Focus scuole obbligatorie
Progetto formativo paradisea

L'offerta formativa paradisea si rivolge a bambini e ragazzi in età di scuola dell'obbligo. Promuove la consapevolezza e l'esplorazione dell'ambiente di vita in conformità con il Piano di studi 21. I giovani e i bambini imparano a conoscere il paesaggio culturale e naturale, analizzandone il significato attuale e futuro. Sviluppano un senso di responsabilità e la volontà di preservare o proteggere i beni naturali e culturali.

Gruppo di lavoro interdiscipliare EsTeLS

Il progetto educativo Paradisea è ora supportato da un gruppo di lavoro interdisciplinare – reso possibile dal sostegno finanziario dell’Ufficio federale della cultura (UFC/BAK) e della Scuola universitaria pedagogica dei Grigioni (PHGR).

Questo gruppo è responsabile della realizzazione del progetto EsTeLS – Esperire il territorio e la lingua straniera, un’iniziativa del Laboratorio vivente San Bernardino e della Cattedra di Italiano e Didattica dell’italiano della PHGR.
L’obiettivo di EsTeLS è sviluppare un modello didattico interdisciplinare per l’apprendimento situato – in particolare in contesti extrascolastici. L’attenzione è rivolta alle aree disciplinari NEUS (Natura, Uomo, Società), NT (Natura e Tecnica), STS (Spazio, Tempo, Società) e ELED (Economia, Lavoro, Economia domestica). Questi contenuti vengono trasmessi attraverso l’integrazione strutturata della prima lingua straniera (tedesco o italiano) e l’impiego mirato di media digitali e informatica (MI).

La base del progetto è costituita dalle offerte formative tematiche di Paradisea o da nuovi contenuti sviluppati ad hoc, che – secondo l’approccio CLIL (Content and Language Integrated Learning) – vengono trasformati in materiali di apprendimento per l’insegnamento della prima lingua straniera.
CLIL indica l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari e lingua – un metodo innovativo e orientato al futuro per promuovere il plurilinguismo e il pensiero interdisciplinare.

Membri del gruppo di lavoro:

Scuola universitaria pedagogica dei Grigioni (PHGR):

  • Barbara Beer – Responsabile del progetto, didattica NEUS
  • Giulia Berchio – Collaboratrice scientifica III presso la Cattedra di Italiano e Didattica dell’italiano, esperta di CLIL
  • Giorgia Savioni – Collaboratrice scientifica I del progetto formativo Paradisea

 

SUPSI – Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana:

  • Wolfgang Sahlfeld – Didattica dell’italiano e del tedesco
  • Luca Botturi – Didattica dei media e dell’informatica
  • Petra Mazzoni – Didattica dei media e dell’informatica

 

Esperti esterni e istituzioni partner:

  • Samira Hohl – Educazione allo Sviluppo sostenibile, Parco Naturale Beverin
  • Giulia Pedrazzi – Educazione ambientale, Parco Val Calanca
  • Samia Tognola – Docente di scuola secondaria I, prima lingua straniera
  • Moreno Bianchi – Ex docente di scuola secondaria I
  • Reto Attenhofer – Ex docente di scuola primaria

 

Questo gruppo di lavoro multilingue e interistituzionale riunisce competenze in didattica disciplinare, educazione linguistica e pedagogia dei media – costituendo così la base per proposte educative innovative e specifiche per il territorio alpino.

Informazioni pratiche

paradisea offre materiale d’insegnamento e apprendimento in lingua italiana e/o tedesca, su tematiche specifiche esemplari ai beni naturali e culturali delle regioni Mesolcina, Calanca e Rheinwald. 


Gruppi destinari

L’offerta didattica paradisea si orienta a scolaresche di lingua italiana o tedesca della scuola dell’obbligo con italiano o tedesco come prima lingua straniera. A seconda dell'area linguistica esplorata le classi scolastiche utilizzano materiali didattici nella loro lingua scolastica o nella prima lingua straniera, da sole o assieme ad altre classi, della stessa o di diversa lingua scolastica. 

 

Tematiche

paradisea offre materiali didattici incentrati a tematiche di apprendimento significative che sostengono uno sviluppo delle competenze secondo il Piano di studio 21, principalmente nel settore disciplinare Natura, essere umano e società e nell’ottica dell'Educazione allo sviluppo sostenibile e nella prima lingua straniera.

Inventario offerta didattica paradisea


Luoghi di apprendimento

paradisea mette il focus su incontri originali accuratamente programmati presso luoghi extrascolastici prescelti adatti al livello delle scolaresche. I luoghi sono sempre facilmente accessibili o raggiungibili con i mezzi pubblici.

 

Lingua

L'offerta formativa paradisea è disponibile nella versione della lingua di scolarizzazione tedesco e/o italiano. Alcune tematiche di apprendimento includono materiali didattici nella prima lingua straniera italiano o tedesco. Quest’ultime si possono utilizzare come sequenze immersive per l’insegnamento bilingue di Natura, Essere umano e società. Nel contesto reale e autentico della lingua di arrivo l'impiego della lingua straniera diventa il mezzo per apprendere contenuti tematici.

Regioni linguistiche

A sud del passo del San Bernardino, in Mesolcina e Calanca come pure in altre valli del Grigioni italiano, la prima lingua straniera è il tedesco. Al contrario, a nord del passo come nel Rheinwald, il tedesco è la lingua di scolarizzazione e l'italiano è la prima lingua straniera. Anche nelle regioni romanciofone come nella vicina Val Schons, la prima lingua straniera è il tedesco, come nelle regioni italofone.

 

Partecipazione

L’offerta didattica paradisea nasce dalla partecipazione e dal dialogo tra diversi gruppi d’interesse. I materiali didattici si sviluppano da tesi di bachelor scritte presso l’Alta scuola universitaria dei Grigioni (ASPGR) e vengono man mano valutati sul territorio dai/dalle docenti con le loro classi.  


Partecipo!

Siete interessati al programma formativo di paradisea o desiderate fornire il vostro materiale didattico relativo all'area in questione? Contattateci, saremo lieti di consigliarvi o di discutere i vostri suggerimenti.

Indirizzo di contatto: barbara.beer@phgr.ch

Riscontro

Se avete utilizzato il nostro materiale didattico, vorremmo beneficiare della vostra esperienza e del vostro feedback.

Indirizzo di contatto: barbara.beer@phgr.ch

Concetto

L’offerta didattica paradisea consente a bambini e giovani di vivere in prima persona ciò che li circonda. Attraverso la scoperta o la risoluzione di problemi esplorano e sperimentano come le cose attorno a loro li influenzano. Essi sviluppano curiosità, interesse e un senso di responsabilità verso l’ambiente naturale e culturale che li circonda. Paradisea promuove lo sviluppo di competenze secondo il Piano di studio 21, in particolare negli ambiti disciplinari Natura, essere umano, società (NEUS), Natura e tecnica (NT), Spazi, tempi, società (STS), Economia, lavoro ed economia domestica (ELED), nonché nella prima lingua straniera (LS: italiano o tedesco). Sono poste in primo piano soprattutto quelle competenze che possono essere sviluppate in modo esplicito e specifico attraverso contesti di apprendimento al di fuori dell’aula scolastica.

Concetto didattico paradisea

 

Ambiti di competenza nel settore disciplinare Natura, essere umano, società  

2: Scoprire e salvaguardare animali, piante e spazi vitali

3: Descrivere, analizzare e sfruttare sostanze, energia e movimenti

4: Studiare e spiegare fenomeni della natura animata e inanimata

5: Scoprire, valutare e applicare sviluppi tecnologici e realizzazioni

6: Lavorare, produrre e consumare - sapere riconoscere situazioni

7: Scoprire e mettere a confronto modi di vivere e spazi vitali degli esseri umani

8: Utilizzo degli spazi da parte degli esseri umani - orientarsi ed esserne parte attiva

9: Comprendere i concetti di tempo, durata e cambiamento - distinguere la storia dalle storie

10: Comunità e società - dare forma alla convivenza e impegnarsi in prima persona

Ambiti di competenza nel settore disciplinare Natura und Tecnica  

1: Comprendere l'essenza e l'importanza delle scienze naturali e della tecnica

2: Studiare e ricavare sostanze

5: Studiare fenomeni meccanici ed elettrici

8: Analizzare la riproduzione e lo sviluppo

9: Scoprire gli ecosistemi

Ambiti di competenza nel settore disciplinare Spazi, tempi, società  

1: Studiare le basi naturali della terra

3: Analizzare i rapporti tra essere umano e ambiente

Ambiti di competenza nell’ottica della didattica plurilingue integrata  

  • Plurilinguismo funzionale
  • Consapevolezza delle lingue e delle culture
  • Incontro autentico e contatto diretto con la lingua di arrivo
  • Sequenze didattiche bilingui (cosiddetto insegnamento immersivo)
  • Caratteristiche delle regioni di lingua italiana e tedesca, nonché somiglianze e differenze culturali.

Educazione allo sviluppo sostenibile  

paradisea porta il messaggio: viviamo in un paradiso, abbiamone cura. L’offerta formativa concretizza il principio guida dello sviluppo sostenibile della società, che mira a garantire i bisogni primari materiali e immateriali di tutti gli esseri umani, oggi e in futuro.

Oltre al settore NEUS paradisea sostiene la promozione di competenze in matematica, musica e altre materie. Le competenze trasversali non sono menzionate in modo esplicito. Durante le escursioni sul territorio lo sviluppo di competenze personali, sociali e metodiche è tuttavia costantemente stimolato. Sia a livello individuale quanto dialogico, paradisea promuove l'autonomia, la capacità di espressione linguistica, la capacità di dialogo, le capacità di relazionarsi, di cooperare e di sostenere i conflitti.

Autenticità

paradisea offre materiali didattici e di apprendimento specifici all'ambiente naturale, culturale ed urbanizzato a sud e nord del Passo del San Bernardino. Lo sviluppo delle competenze avviene attraverso incontri reali con cose, fenomeni o nel contatto diretto con persone e specialisti. Per alcune tematiche di apprendimento l’offerta formativa include materiali didattici e di apprendimento da svolgere nell’aula scolastica, per una preparazione ed elaborazione ottimale delle escursioni sul territorio. 

 

Sostenibilità

paradisea incita bambini e giovani a riflettere sull'importanza attuale e futura dei beni naturali e culturali, in modo esemplare per il territorio esplorato. Attraverso adeguate attività nella gestione del paesaggio essi sviluppando un senso di responsabilità e la volontà di curare, preservare o proteggere il nostro paesaggio naturale e culturale. 

 

Diversità e identità

Il programma educativo paradisea sorregge la formazione dell'identità di giovani e bambini. Esso promuove la consapevolezza delle lingue e delle culture, la scoperta delle caratteristiche delle regioni di lingua italiana e tedesca, le somiglianze e le differenze vengono percepite e apprese a lungo termine, tramite l’incontro autentico e il contatto diretto con la lingua straniera.

 

Coesione

paradisea promuove la comunicazione e lo scambio culturale tra diverse classi scolastiche della stessa o di diverse regioni linguistiche. Questo contribuisce alla comprensione e alla coesione nei Grigioni (e in Svizzera).

 

Transdisciplinarità

I materiali di apprendimento nella prima lingua straniera permettono di realizzare un insegnamento NEUS bilingue (parzialmente immersive) e di promuovere l'apprendimento transcurricolare e interculturale delle lingue (straniere). I bambini non vivono la lingua straniera come un oggetto di apprendimento, ma come un mezzo per imparare la materia NEUS. I materiali sono adatti anche per l'insegnamento nelle scuole bilingue tedesco-italiano.

Offerta didattica

La seguente offerta è rivolta principalmente a docenti e classi della scuola dell’obbligo di lingua italiana che studiano il tedesco come prima lingua straniera. I percorsi didattici collegano contenuti disciplinari e apprendimento linguistico attraverso esperienze di apprendimento in contesto extrascolastico. Le tematiche si ispirano al patrimonio naturale, storico e culturale delle regioni a sud e a nord del Passo del San Bernardino, ma possono essere facilmente adattate anche ad altri contesti territoriali simili. In fondo è disponibile il link all’offerta destinata a docenti e classi di lingua tedesca che studiano l'italiano come prima lingua straniera.

Biodiversità (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta della biodiversità alpina nell’area del San Bernardino, attraverso un approccio scientifico, esperienziale e orientato allo sviluppo sostenibile. Il territorio è proposto come caso di studio esemplare, trasferibile anche ad altri contesti alpini.

Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per alunne, alunni e indicazioni pratiche per i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

Il presente strumento didattico è stato sviluppato come mezzo conforme al Piano di studio 21 con l’obiettivo di accompagnare docenti, allieve ed allievi del secondo e del terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta della biodiversità alpina, espressione di ambienti naturali complessi nei quali si intrecciano processi ecologici, attività umane e paesaggio.
Il mezzo accompagna le classi nell’esplorazione di ecosistemi alpini caratteristici del paesaggio montano, ambienti ricchi di vita nei quali, anche in pochi metri quadrati, possono convivere numerose specie di piante e insetti fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema. Molti di questi ambienti sono inoltre il risultato di secoli di interazione tra natura e attività umane, come lo sfalcio e il pascolo. Osservarli da vicino permette di comprendere il legame tra paesaggio, biodiversità e presenza umana.
Il percorso didattico si basa sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione e indagine sul campo, le/i allieve/i collegano le conoscenze teoriche all’analisi dell’ambiente reale, sviluppando curiosità, capacità di ricerca e una maggiore comprensione delle relazioni tra piante, animali, suolo, acqua e attività umane.
In questa prospettiva il percorso promuove una visione sistemica degli ecosistemi alpini e una maggiore consapevolezza del loro valore ecologico, incoraggiando la riflessione sul ruolo dell’essere umano nella gestione e nella tutela dell’ambiente. Il territorio del San Bernardino viene proposto come caso di studio, ma anche come modello trasferibile ad altri contesti alpini.
Dal punto di vista didattico, il mezzo offre strumenti per sostenere la progettazione e la realizzazione delle attività. Nella prima parte viene presentata la cornice didattica con una guida all’insegnamento e indicazioni metodologiche per l’utilizzo del materiale. Segue il percorso didattico, articolato in tre fasi e corredato da schede per la conduzione delle attività. Sono inoltre presenti materiali destinati alle/ai allieve/i per sostenere osservazione, riflessione e documentazione delle esperienze svolte.
Zaino in spalla e cartina alla mano, portate con voi tanta voglia di esplorare e scoprire questa zona ricca di sorprese.
Buon divertimento!

Questo percorso didattico interdisciplinare integra diverse dimensioni in modo complementare, favorendo lo sviluppo di competenze nelle seguenti discipline, nei seguenti campi:

  • Natura Essere umano società nel 2° ciclo (NEUS 2.1, NEUS 2.2, NEUS 2.3, NEUS 2.4, NEUS 2.6) rispettivamente
  • Natura e tecnica nel 3° ciclo (NT 9.1, NT 9,2, NT 9.3)
  • Media e informatica (MI 1.3, MI 1.4)
  • Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Secondo e terzo ciclo.

Italiano come lingua di scolarizzazione.

È consigliabile svolgere le escursioni tra giugno e settembre, periodo nel quale può venire osservata al meglio la flora di San Bernardino.

Si propongono dieci itineri sul territorio di San Bernardino, dove è presente una grande varietà di ecosistemi, tra i quali boschi, brughiere, arbusteti, prati, pascoli, vallette nivali, corsi d’acqua, laghetti alpini, paludi, torbiere, rocce, ghiaioni e cumuli di pietre. Per informazioni precise relative ai dieci diversi itinerari consultate il manuale. Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi a barbara.beer@phgr.ch.

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. (2005). Tipologie di passaggi per la fauna.
https://www.arpa.piemonte.it/pubblicazioni-2/pubblicazioni-anno-2005/fauna-selvatica/capitolo-5.pdf
Althaus, H. (2002). Expedition Dorfbach. Erleben – Entdecken – Forschen. Ein Projekt für Schulklassen aus der ganzen Schweiz. Naturama Aargau.
Beer, B. (2018). Il fascino della natura al San Bernardino. In M. Marcacci, B. Beer & M. Buchmann (a cura di), Alla scoperta del San Bernardino. Storia, natura, paesaggio e itinerari escursionistici. Bellinzona: Salvioni Edizioni.
Beraudo, P., Bovero, S., Canalis, L., Caula, B., Crosetto, S., & Pettavino, M. (2015). I più begli animali delle Alpi. Mammiferi, uccelli, anfibi e rettili che si incontrano durante le escursioni in montagna. Marene: Blu Edizioni.
Biondo, M., Ferrari, D., Bouverat, M., & Varone, P. (2008). Biodiversità. Ogni specie conta. Basilea: Pro Natura.
Deutschschweizer Erziehungsdirektoren-Konferenz (D-EDK). (2016). Piano di studio 21.
https://gr-i.lehrplan.ch/index.php?
Digiland. (2003). Esperienza sull’uso dei licheni come bioindicatori.
https://digilander.libero.it/sitobiomonitoraggio/esperienza_1.htm
Helfer, V., & Haenggeli, F. (2018). Dossier didattico del WWF Svizzera sulla biodiversità delle Alpi. Una montagna di natura. Vernier: WWF Svizzera.
Infoflora. (n. d.). Il centro nazionale dei dati e delle informazioni sulla flora svizzera.
https://www.infoflora.ch/it/
Mertz, P. (2008). Alpenpflanzen in ihren Lebensräumen. Bern: Haupt Verlag.
Olgiati, R. (2017). Flora alpina: adattamento delle piante all’altitudine.
https://www.antareslegnano.org/wp/2017/06/24/flora-alpina-adattamento-delle-piante-allaltitudine/
Pradella, M. (2012). Bioindicatori: i licheni.
https://scuolalab.edu.ti.ch/materialididattici/Documents/SM/Proposte%20di%20lezioni%20di%20scienze%20naturali/05%20-%20Descrizione%20dell%27attività.pdf
Pro Natura. (n. d.). Animaletti invertebrati d’acqua dolce.
https://www.pronatura-ti.ch/documenti/Determinazione_invertebrati_acquatici.pdf
Pro Natura. (2014). Licheni ovunque.
https://www.pronatura-ti.ch/Rivista/Rivista-39.pdf
Schauer, T., & Caspari, C. (1983). Flora e fauna delle Alpi (5). Verona: Arnoldo Mondadori Editore.
Schönenberger, A. (n. d.). Vita acquatica sotto la lente. Basilea: Pro Natura.
Sonvico, P. (2019). Flora dell’ambiente alpino.
https://www.caivarese.it/PDF/IAM/dispense/FLORA%2C%20CAI%20Varese%20-%20Corso%20E2%2C%2030.04.2019.pdf

Castelli di Mesocco e Norantola (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta del Medioevo e dei castelli di Mesocco e Norantola, attraverso un approccio scientifico ed esperienziale. Il territorio è proposto come caso di studio esemplare, trasferibile anche ad altri contesti alpini.

Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per le/i discenti e indicazioni pratiche per le/i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

Il presente strumento didattico, conforme al Piano di studio 21, è destinato all’utilizzo nella Valle Mesolcina. Ha lo scopo di accompagnare docenti, alunne e alunni del secondo e terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta dei castelli di Mesocco e Norantola e del loro contesto storico, con particolare attenzione al Medioevo.
I castelli rappresentano elementi significativi del paesaggio culturale della valle e testimonianze della storia del territorio e delle trasformazioni politiche, sociali e militari del Medioevo alpino. Le loro strutture architettoniche raccontano secoli di evoluzione e offrono occasioni di osservazione e riflessione, permettendo di comprendere sia le funzioni originarie sia il contesto in cui sono stati costruiti.
Il percorso didattico si basa sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione, ricerca e indagine sul campo, le scolare, gli scolari entrano in contatto con il patrimonio storico locale, sviluppando una comprensione più approfondita del periodo medioevale e delle costruzioni castellane. L’alternanza tra lavoro in aula e attività sul territorio favorisce il collegamento tra teoria e pratica, stimolando curiosità e spirito di ricerca.
Il percorso si articola in diverse attività che integrano apprendimento teorico e pratico. Una prima fase introduce il contesto storico del Medioevo e l’origine dei castelli; segue una fase sul campo, caratterizzata da osservazioni guidate e attività anche ludiche. Il percorso si conclude con attività di consolidamento e di transfer delle conoscenze.
In questa prospettiva, il percorso promuove la comprensione delle relazioni tra storia, territorio e patrimonio culturale, favorendo la consapevolezza del valore storico dei castelli e dell’importanza della loro conservazione. Le alunne, gli alunni sono così invitati a riflettere sul ruolo dei monumenti storici come testimonianze del passato e come elementi dell’identità culturale locale.
Dal punto di vista didattico, il mezzo offre strumenti per la progettazione e la realizzazione delle attività. Una prima parte presenta la cornice didattica e una guida metodologica per i docenti; segue il percorso, articolato in tre fasi — preparazione, esplorazione e sintesi — corredato da schede operative. Sono inoltre inclusi materiali per le scolare e gli scolari a supporto dell’osservazione, della riflessione e della documentazione. Buon divertimento e  buon apprendimento!

Secondo e terzo ciclo.

Questo percorso didattico interdisciplinare integra diverse dimensioni in modo complementare, favorendo lo sviluppo di competenze nelle seguenti discipline, nei seguenti campi:
-    Natura Essere umano società (NEUS 8.5, NEUS 9.1-9.3) nel 2° ciclo rispettivamente 
-    Spazi, Tempi e Società (STS 4.3, STS 5.3, STS 6.1) nel 3° ciclo  
-    Arti figurative (AF 1A, AF 1B) 
-    Attività Tessili e Tecniche (ATT 2A, ATT 2D)
-    Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Italiano come lingua di scolarizzazione.

Questo percorso didattico è applicabile durante tutto l’anno scolastico; essendo previste delle attività extrascolastiche si consigliano i mesi più miti, da aprile a ottobre.

Il luogo di apprendimento previsto per questo percorso didattico sono le fortezze di Mesocco e Norantola. Ambedue sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi a barbara.beer@phgr.ch.

Adamina, M. (2020). Ausserschulische Lernorte – Lernen an ASLO. PH Bern.
Appunti sul blog. 10 armi usate nel Medioevo: dal pugnale alle lance.
https://appuntisulblog.it/10-armi-usate-nel-medioevo-dal-pugnale-alle-lance/ (consultato il 15.01.2026)
Arcadia Club. Come costruire un arco.
http://www.arcadiaclub.com/sopravvivenza/sopravvivenza_come_costruire_arco.htm (consultato il 15.01.2026)
Associazione Parc Adula (2015). Sentiero Cultura e Natura tra castello e castagni.
Burgenwelt. Castello di Mesocco.
https://www.burgenwelt.org/schweiz/mesocco/object.php (consultato il 15.01.2026)
Burk, K., & Claussen, C. (1994). Lernorte ausserhalb des Klassenzimmers. Frankfurt am Main.
Carigiet, A. (2010). Mesocco, castello. Un’indagine a posteriori sulla storia edilizia. In: Fondazione castello di Mesocco, Castello di Mesocco passato e futuro (pp. 45–62). Mesocco.
CDPE-D (2016). Piano di studio 21. Coira: Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente dei Grigioni.
Clavadetscher, O., & Meyer, W. (1984). Das Burgenbuch von Graubünden. Zürich: Orell Füssli.
D-EDK (2016). Lehrplan 21 – Natur, Mensch, Gesellschaft. Didaktische Hinweise.
https://gr-i.lehrplan.ch/
Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente dei Grigioni (2016). Piano di studio 21 Grigioni. NEUS 2° ciclo.
ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv. (s.d.). Castello di Mesocco. Fotografo: sconosciuto. Disponibile su: https://ba.e-pics.ethz.ch
Guida Italiana nel Mondo. Armi ed equipaggiamenti più famosi del Medioevo.
https://www.guidaitaliananelmondo.it/2025/12/02/armi-ed-equipaggiamenti-piu-famosi-del-medioevo-quali-sono/ (consultato il 15.01.2026)
Il tempo che fu. Castello di Mesocco.
https://iltempochefu.ch/castello-di-mesocco.html (consultato il 15.01.2026)
Jorio, M. (2016). Dizionario storico della Svizzera (DSS). Sacro Romano Impero.
https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/006626/2016-04-25/ (consultato il 18.01.2024)
Labudde, P. (2010). Fachdidaktik Naturwissenschaften. Haupt Verlag.
Meyer, W. (2000). Il basso Medioevo (dal X alla metà del XIV secolo). In: Società per la ricerca sulla cultura grigione Pro Grigioni Italiano (a cura di), Dalle origini al Medioevo (pp. 139–194). Bellinzona: Edizioni Casagrande.
Meyer, W. (2015). Dizionario storico della Svizzera (DSS). Castelli e fortezze.
https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/024640/2015-03-20/ (consultato il 18.01.2024)
Sauerborn, P., & Brühe, T. (2014). Didaktik des ausserschulischen Lernens. Schneider Verlag Hohengehren.
Sapere – Virgilio. Medioevo: date e avvenimenti.
https://sapere.virgilio.it/scuola/superiori/letteratura-storia-filosofia/storia-medioevo/medioevo-date-avvenimenti (consultato il 15.01.2026)
Stockinger, M. (2018). Lernen an ausserschulischen Lernorten.
Stolz, C., & Feiler, B. (2018). Exkursionsdidaktik.
Studenti.it. Medioevo: significato e cronologia.
https://www.studenti.it/medioevo-significato-cronologia.html (consultato il 15.01.2026)
Studenti.it. Medioevo: sintesi e riassunto breve.
https://www.studenti.it/medioevo-sintesi-riassunto-breve.html (consultato il 15.01.2026)
Visit Moesano. Castello di Mesocco.
https://www.visit-moesano.ch/sites/moesano/files/d7/generic_files/castello-di-mesocco_cb986.pdf (consultato il 15.01.2026)
WikiHow. Costruire arco e frecce.
https://www.wikihow.it/Costruire-Arco-e-Frecce (consultato il 15.01.2026)
Wikipedia. Castello di Mesocco.
https://de.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Mesocco (consultato il 15.01.2026)
Wikipedia. Medioevo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo (consultato il 15.01.2026)

Sviluppo e forme del paesaggio (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta della geologia e della geomorfologia nell’area del San Bernardino, attraverso un approccio scientifico ed esperienziale. Il territorio è proposto come caso di studio esemplare, trasferibile anche ad altri contesti alpini.

Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per i discenti e indicazioni pratiche per i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

Il presente strumento didattico è stato sviluppato come mezzo didattico conforme al Piano di studio 21 ed è destinato all’utilizzo nella regione di San Bernardino. Il suo obiettivo è accompagnare docenti, alunne e alunni del secondo e del terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta della geologia e della geomorfologia alpina, ambienti naturali complessi e dinamici nei quali si intrecciano processi naturali, attività umane e trasformazioni del paesaggio.
Il paesaggio alpino non rappresenta soltanto un elemento caratteristico del territorio, ma un vero e proprio archivio naturale in cui è possibile leggere la storia geologica e geomorfologica della regio-ne. Ghiacciai, fiumi, frane e processi erosivi hanno modellato nel tempo le forme del territorio, creando una grande varietà di ambienti e strutture geologiche. Osservare questi elementi sul campo offre numerose opportunità di osservazione, esplorazione e riflessione. Anche in uno spazio limita-to è possibile riconoscere tracce dei processi che hanno plasmato il paesaggio: depositi glaciali, morene o fenomeni di erosione. L’osservazione diretta permette quindi non solo di comprendere i processi naturali che modellano il territorio, ma anche di riflettere sul rapporto tra attività umane, paesaggio e dinamiche naturali.
Il percorso didattico propone un approccio basato sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione, ricerca e indagine sul campo, le scolare, gli scolari sono invitati a entrare in contatto con l’ambiente naturale e a sviluppare una comprensione più approfondita dei processi geomorfologici che lo caratterizzano. L’alternanza tra momenti di lavoro in aula e attività svolte sul territorio consente di collegare le conoscenze teoriche all’osservazione concreta dell’ambiente, stimolando la curiosità, lo spirito di ricerca e la capacità di porre domande.
In questa prospettiva, il percorso favorisce lo sviluppo di una visione sistemica delle relazioni tra processi naturali, paesaggio e attività umane, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore scientifico e ambientale del territorio alpino. Le/gli alunne/i sono così accompagnati a riflettere sul ruolo dell’essere umano nella gestione e nella tutela degli ambienti naturali, in linea con i principi dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
Dal punto di vista didattico, il mezzo offre una serie di strumenti pensati per sostenere la progetta-zione e la realizzazione delle attività. Nella prima parte viene presentata la cornice didattica, accompagnata da una guida all’insegnamento che fornisce indicazioni metodologiche e orienta-menti per l’utilizzo del materiale. Segue il percorso didattico, articolato in tre fasi e corredato da schede destinate alle docenti e ai docenti per la conduzione delle attività. Il mezzo comprende inoltre materiali e strumenti guida rivolti alle scolare, agli scolari, pensati per sostenere l’osservazione, la riflessione e la documentazione delle esperienze svolte. Buone scoperte!

Secondo e terzo ciclo.

In questo scenario, il progetto formativo Paradisea propone un modello didattico interdisciplinare orientato all’apprendimento situato, che integra tre dimensioni in modo complementare:
-    Natura Essere umano società nel 2° ciclo (NEUS 2.1, NEUS 2.2, NEUS 2.4, NEUS 2.5, NEUS 3.3, NEUS 4.3, NEUS 4.4, NEUS 8.1) 
-    Natura e tecnica nel 3° ciclo (NT 2.1, NT 2.1, NT 5.1, NT 9.1)
-    Spazi tempo società nel 3° ciclo (STS 1.3, STS 3.1)
-    Lo sviluppo di competenze nella disciplina Arti figurative (AF 1.B.1)
-    Media e informatica (MI 1.3)
-    Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Italiano come lingua di scolarizzazione.

È consigliabile svolgere le escursioni tra tra metà maggio e fine settembre. 

I luoghi dedicati alle attività extrascolastiche legate alla geologia e alla geomorfologia si trovano nei dintorni del paese di San Bernardino. Per informazioni precise relative ai dieci diversi itinerari consultate il manuale. Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi a barbara.beer@phgr.ch.

Bibliografia 
Adamina, M., Müller, H., Kalcsics, K. (2008). Lernen und Lehren im Unterricht Natur – Mensch – Mitwelt. Berna: Schulverlag plus.
Baroni, C. (2004). Circhi glaciali. F. Dramis (a cura di.), Italia – Atlante dei tipi geografici (2004, pp. 213-259). Firenze: Istituto geografico militare.
Baumgartner, H. (2002). Torbiere e paludi e la loro protezione in Svizzera. Berna: Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio; Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio.
Bianchi, G., Ravazzi, A. (2013). Le scienze della terra. Dagli oceani perduti alle catene montuose (pp. 1-4). A. Borsellini (a cura di.). Bologna: Bovolenta Editore.
Brancucci, G., Marin, V., Salmona, P. (2011). Geomorfologia applicata (pp. 76-80). Libreriauniversitaria.it.
Brenna, G. (1999). Guida delle Alpi mesolcinesi 4 – Dallo Zapporthorn al Passo S. Jorio. Svizzera: Edizioni del CAS.
Buchmann, M. (2016). Geomorphological heritage in the Moesano region - Geomorphosites inventory and management suggestions for landscape protection and valorization. Lavoro di Master. Università di Losanna.
Burga, C. A. (1981). Glazialmorphologische Untersuchungen im Hinterrhein-Tal und am Bernhardin-Pass. Vierteljahrsschrift der Naturforschenden Gesellschaft in Zürich, 1981 (126/4). 237-267.
Elmi, C. & Diretto, M. (2003). Geologia. Lezioni per il corso di laurea in ingegneria per l’ambiente e il territorio. Bologna: Pitagora editore.
Fantini, F & Monesi, S. & Piazzini, S. (2012). La Terra e il paesaggio – Dinamiche della geosfera. Approfondimento. Bologna: Bovolenta editore.
Guglielmin, M. (2004). Rock glaciers ed altre forme periglaciali. F. Dramis (a cura di.), Italia – Atlante dei tipi geografici (2004, pp. 254-257). Firenze: Istituto geografico militare.
Johnsen, O. (2006). Guida ai minerali del mondo. Bologna: Zanichelli editore.
Marcacci, M. & Beer, B. & Buchmann, M. (2018). Alla scoperta del San Bernardino: storia, natura, paesaggio e itinerari escursionistici. Bellinzona: Salvioni Edizioni.
Panizza, M. (1998). Breve storia geomorfologica della Regione Emilia-Romagna. W. Brunelli (a cura di.), Margini regionali (1998). Milano: Franco Angeli Editore.
Pelfini, M. (2004). Laghi glaciali. F. Dramis (a cura di.), Italia – Atlante dei tipi geografici (2004, pp.245-249). Firenze: Istituto geografico militare.
Pellegrini, G. B. (2004). Conoidi di deiezione. F. Dramis (a cura di.), Italia – Atlante dei tipi geografici (2004, pp. 143-145). Firenze: Istituto geografico militare.
Price, M. & Walsh, K. (2006). Natura in tasca - rocce e minerali, le prime guide fotografiche da usare sul campo (1). Milano: Fabbri editori.
Ricci Lucchi, F. (1980). Sedimentologia. Vol. 3: Ambienti sedimentari e facies. Bologna: Clueb editore.
Trevisan, L. & Giglia, G. (1978). Introduzione alla geologia. Pisa: Pacini editore.
Burga, C. A. & Furrer, G. (1982). Zur Erforschung des Quartärs in der Schweiz. Geographica Helvetica, 1982 (2). 68-74.
Codoni, A. (2004). Geologia e morfologia del Grigioni subalpino. Quaderni grigionitaliani. (2004) (73). (327-332).
Keller, O. & Krayss, E. (2005). Der Rhein-Linth-Gletscher im letzten Hochglazial. Vierteljahrsschrift der Naturforschenden Gesellschaft in Zürich, 2005 (150/1-2). 19-32.
Schweizersee (2018). Seen im Kanton Graubünden. https://www.schweizersee.ch/kanton/graubuenden/. Consultato il 18.12.2018.
Regione autonoma Valle d’Aosta. (n.d.). Rocce montonate. http://www.regione.vda.it/territorio/territorio/geositi/vollein/rocce_i.asp. Consultato il 14.11.2018.

Sitografia
Cavagnero, M. (2018). Erosione glaciale. https://www.tesionline.it/appunto/113/10/Erosione-glaciale. Consultato il 28.08.25
Curto, M. (2016). L’era dei ghiacci. http://sassruisfeltre.altervista.org/lera-dei-ghiacci/?doing_wp_cron=1544779861.0926098823547363281250. Consultato il 28.08.25
Deutschschweizer Erziehungsdirektoren-Konferenz (2016). Settore specifico Natura, essere umano, società (NEUS). https://gr-i.lehrplan.ch/index.php?code=b|6|0&la=yes. Consultato il 28.08.25
Ecomuseo Val Malenco. (n.d.). Massi erratici e rocce montonate. http://www.ecomuseovalmalenco.it/percorsi/percorsi-naturalistici/sentieri-tematici/sentiero-glaciologico-luigi-marson/massi-erratici-e-rocce-montonate/. Consultato il 28.08.25
Education21. (2016). Educazione allo sviluppo sostenibile - Una visione dell‘educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) e un contributo alla riflessione. http://www.education21.ch/sites/default/files/uploads/pdf-i/ess/2016_e21_Comprendere ESS_testo-fonti.pdf. Consultato il 28.08.25
King, H.M. (n.d.). Rock Glaciers. https://geology.com/articles/rock-glacier/. Consultato il 28.08.25
Oliosi, M. (2010). Le torbiere e la torba. https://www.floricolturanovaflora.eu/upload/le%20torbiere%20e%20la%20torba%20pdf.pdf. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Treccani. Gneiss. http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/gneiss/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Treccani. Morena. http://www.treccani.it/enciclopedia/morena. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Treccani. Oligotrofico. http://www.treccani.it/vocabolario/oligotrofico/. Consultato il 28.08.25
Scriven, L. (2017). GCSE & A-LEVEL GLACIERS. https://lscrivengeography.wordpress.com/2017/08/24/gcse-glaciers/. Consultato il 28.08.25
Strekeisen, A. (2010). Anfibolite. http://www.alexstrekeisen.it/meta/anfibolite.php. Consultato il 28.08.25
Calabresi, M. (2018). Esogeno. https://dizionari.repubblica.it/Italiano/E/esogeno.html. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Ablazione. http://www.treccani.it/enciclopedia/ablazione/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Biotopo. http://www.treccani.it/enciclopedia/biotopo/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Calcescisto. http://www.treccani.it/enciclopedia/calcescisto. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Clasto. http://www.treccani.it/vocabolario/clasto/. Consultato il 22.12.2018.
Romani, L. (2018). Erosione. http://www.treccani.it/enciclopedia/erosione/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Esarazione. http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/esarazione/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Litologia. http://www.treccani.it/enciclopedia/litologia/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Litosfera. http://www.treccani.it/enciclopedia/litosfera/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Magma. http://www.treccani.it/enciclopedia/magma/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Orogenesi. http://www.treccani.it/enciclopedia/orogenesi. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Periglaciale. http://www.treccani.it/enciclopedia/periglaciale/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Permafrost. http://www.treccani.it/enciclopedia/permafrost/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Radiocarbonio. http://www.treccani.it/enciclopedia/radiocarbonio/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Dissesto idrologico. http://www.treccani.it/enciclopedia/dissesto-idrogeologico_%28Enciclopedia-Italiana%29/. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Scistosità. http://www.treccani.it/vocabolario/scistosita. Consultato il 28.08.25
Romani, L. (2018). Doccia. http://www.treccani.it/enciclopedia/doccia/. Consultato il 28.08.25

Filiera agroalimentare (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta della filiera agroalimentare nel Parco Val Calanca, attraverso un approccio scientifico, esperienziale e orientato allo sviluppo sostenibile.

Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per le/i discenti e indicazioni pratiche per le/i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

Il presente strumento didattico è stato sviluppato come mezzo didattico conforme al Piano di studio 21 ed è destinato all’utilizzo nel Parco Val Calanca. Il suo obiettivo è accompagnare docenti, alunne e alunni del secondo e del terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta della filiera agroalimentare, con particolare attenzione alla produzione orto-frutticola e al legame tra agricoltura, paesaggio e comunità locali.
Questo mezzo didattico è dedicato alla conoscenza, alla valorizzazione e alla comprensione critica della filiera alimentare orto-frutticola in un contesto alpino. La Valle Calanca, con i suoi orti, frutteti, selve castanili e paesaggi terrazzati, rappresenta infatti un contesto privilegiato per esplorare i concetti di origine, produzione, raccolta e trasformazione del cibo, osservando come questi processi siano strettamente legati al territorio e alle pratiche agricole locali. In questo territorio di montagna, storicamente caratterizzato da isolamento e autosufficienza, le comunità hanno sviluppato nel tempo un sistema agricolo integrato capace di sostenere la vita familiare attraverso un uso attento delle risorse naturali e una gestione accurata del paesaggio.
Il territorio del Parco Val Calanca viene proposto come caso di studio esemplare, rappresentativo di molti contesti alpini caratterizzati da agricoltura di montagna, terrazzamenti e da una forte relazione tra attività umane e ambiente naturale.
In questo contesto, il percorso didattico invita a esplorare il modo in cui i prodotti agricoli nascono, vengono trasformati e arrivano fino al consumo, mettendo in evidenza le diverse tappe della filiera agroalimentare. Attraverso l’osservazione del territorio e delle pratiche agricole locali, le scolare, gli scolari sono guidati a comprendere come l’agricoltura di montagna contribuisca non solo alla produzione di alimenti, ma anche alla cura del paesaggio, alla conservazione della biodiversità e alla vitalità delle comunità locali. Il percorso introduce inoltre la distinzione tra filiere corte, legate alla produzione e al consumo locale, e filiere lunghe, nelle quali i prodotti viaggiano su scala nazionale o globale. Questo confronto permette di riflettere sulle diverse dinamiche economiche, ambientali e sociali legate alla produzione e al consumo degli alimenti.
Il percorso didattico propone un approccio basato sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione, ricerca e indagine sul campo, le alunne, gli alunni sono invitati a entrare in contatto con l’ambiente agricolo e naturale del Parco Val Calanca, sviluppando una comprensione più approfondita delle relazioni tra produzione alimentare, territorio e sostenibilità. L’alternanza tra momenti di lavoro in aula, attività nel giardino scolastico e uscite sul territorio consente di collegare le conoscenze teoriche all’osservazione concreta dell’ambiente, stimolando la curiosità, lo spirito di ricerca e la capacità di porre domande.
In questa prospettiva, il percorso favorisce lo sviluppo di una visione sistemica delle relazioni tra natura, agricoltura e società, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore ecologico, economico e culturale dell’agricoltura di montagna. Le alunne, gli alunni sono così accompagnati a riflettere sul ruolo dell’essere umano nella gestione e nella tutela del paesaggio agricolo, in linea con i principi dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività realizzabili sia in aula o nel giardino scolastico sia direttamente sul territorio all’interno del Parco Val Calanca. La scelta dei luoghi di apprendimento può essere modulata anche in base alle stagioni e ai cicli agricoli, permettendo di adattare le attività alle opportunità offerte dal territorio.
Dal punto di vista didattico, il mezzo offre una serie di strumenti pensati per sostenere la progettazione e la realizzazione delle attività. Nella prima parte viene presentata la cornice didattica, accompagnata da una guida all’insegnamento che fornisce indicazioni metodologiche e orientamenti per l’utilizzo del materiale. Segue il percorso didattico, articolato nelle tre fasi e corredato da schede destinate alle docenti e ai docenti per la conduzione delle attività. Il mezzo comprende inoltre materiali operativi per le scolare, gli scolari, pensati per sostenere l’osservazione, la riflessione e la documentazione delle esperienze svolte, favorendo un apprendimento attivo e interdisciplinare in linea con il Piano di studio 21. Buon divertimento e buon apprendimento!

Secondo e terzo ciclo.

Questo percorso didattico interdisciplinare integra diverse dimensioni in modo complementare, favorendo lo sviluppo di competenze nelle seguenti discipline, nei seguenti campi:
-    Natura, essere umano e società nel 2° ciclo (NEUS 2.1, NEUS 6.3, NEUS 6.5) 
-    Natura e tecnica nel 3° ciclo (NT 9.2)
-    Economia, lavoro e economia domestica (ELED 2.1 - 2.2, ELED 3.1, ELED 3.3)
-    Media e informatica (MI 1.3- 1.4)
-    Arti figurative (AF.1.B.1)
-    Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Italiano come lingua di scolarizzazione.

Le escursioni si svolgono preferibilmente dalla primavera all'autunno.

I luoghi dedicati alla scoperta della filiera agroalimentare si trovano nel Parco Val Calanca. Per informazioni precise consultate il manuale. Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi direttamente al Parco naturale Val Calanca.

Adamina, M. (2020). Ausserschulische Lernorte – Lernen an ASLO. PH Bern.
Amadei, G. (2011). La patata: botanica, storia e arte, alimentazione, paesaggio, coltivazione, ricer-ca, utilizzazione, mondo e mercato. Bologna.
Biadene, G. (1996). Storia della patata in Italia. Bologna.
Burk, K., & Claussen, C. (1994). Lernorte ausserhalb des Klassenzimmers. Frankfurt am Main.
Capatti, A., & Montanari, M. (2000). La cucina italiana. Storia di una cultura. Bari.
D-EDK (2016). Lehrplan 21 – Natur, Mensch, Gesellschaft. Didaktische Hinweise. gr-i.lehrplan.ch
Flammer, D., & Müller, S. (2013). L’eredità culinaria delle Alpi. Bellinzona.
Gentilcore, D. (2013). Italiani mangiapatate: fortuna e sfortuna della patata nel Belpaese. Bologna.
Hunger, P. (1992). La Svizzera: vita e cultura popolare. Bellinzona.
Kosler, B. (1999). Das Kartoffelmuseum. München.
Labudde, P. (2010). Fachdidaktik Naturwissenschaften. Haupt Verlag.
Ottenjann, H., & Ziessow, K. (1992). Die Kartoffel. Geschichte und Zukunft einer Kulturpflanze. Cop-plenburg.
Redcliffe, N. (2016). Storia sociale della patata: alimentazione e carestie dall'America degli Incas all'Europa del Novecento. Milano.
Sauerborn, P., & Brühe, T. (2014). Didaktik des ausserschulischen Lernens. Schneider Verlag Hohen-gehren.
Sentieri, M. (1992). I semi dell’Eldorado. Bologna.
Stockinger, M. (2018). Lernen an ausserschulischen Lernorten.
Stolz, C., & Feiler, B. (2018). Exkursionsdidaktik.
ProSpecieRara. (s.d.). Patate.
https://www.prospecierara.ch/it/patate/patate

Neve (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta della neve al San Bernardino, attraverso un approccio scientifico ed esperienziale. Il territorio è proposto come caso di studio esemplare, trasferibile anche ad altri contesti alpini.

Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per i discenti e indicazioni pratiche per i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

Il presente strumento didattico è stato sviluppato come mezzo didattico conforme al Piano di studio 21 ed è destinato all’utilizzo nelle regioni alpine. Il suo obiettivo è accompagnare docenti, alunne e alunni del secondo e del terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta della neve e alla conoscenza di questo elemento naturale, centrale nell’ambiente alpino. 

Il progetto nasce dall’incontro tra due grandi passioni dell’autrice – lo sci e l’insegnamento – e si è sviluppato grazie alla collaborazione tra Paradisea e la Scuola Svizzera di Sci di San Bernardino. Questa sinergia ha permesso di unire competenze pedagogiche e competenze tecniche, creando un percorso che valorizza sia l’esperienza educativa sia la conoscenza del territorio.

Nelle regioni di montagna la neve rappresenta molto più di un semplice fenomeno meteorologico stagionale: contribuisce alla formazione e alla trasformazione del paesaggio alpino, influenza gli ecosistemi e il ciclo dell’acqua e svolge un ruolo importante nella vita delle comunità locali. Durante l’inverno modella il territorio, modifica le condizioni ambientali e crea habitat specifici per numerose specie animali e vegetali. Allo stesso tempo costituisce una risorsa fondamentale per le attività sportive e ricreative invernali e rappresenta un elemento centrale per il turismo nelle regioni alpine.

Il percorso didattico propone un approccio basato sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione, ricerca e indagine sul campo, le scolare, gli scolari sono invitate/i a entrare in contatto con l’ambiente naturale e a sviluppare una comprensione più approfondita dei processi che lo caratterizzano. L’alternanza tra momenti di lavoro in aula e attività sul territorio consente di collegare le conoscenze teoriche all’osservazione concreta dell’ambiente, stimolando curiosità, spirito di ricerca e capacità di porre domande.
Le attività proposte permettono di esplorare la neve sia come base materiale per la pratica sciistica sia come fenomeno naturale complesso. Il percorso affronta temi legati alle caratteristiche fisiche della neve, alla formazione e trasformazione del manto nevoso, ai fenomeni ambientali connessi, alla sicurezza in ambiente innevato e al rapporto tra essere umano e natura alpina. In questa prospettiva le alunne, gli alunni sono accompagnati a sviluppare una visione sistemica delle relazioni tra ambiente naturale e attività umane, in linea con i principi dell’educazione allo sviluppo sostenibile.

Dal punto di vista didattico, il mezzo offre strumenti pensati per sostenere la progettazione e la realizzazione delle attività. Nella prima parte viene presentata la cornice didattica, accompagnata da una guida all’insegnamento con indicazioni metodologiche per l’utilizzo del materiale. Segue il percorso didattico, articolato in diverse fasi e corredato da schede destinate alle docenti e ai docenti per la conduzione delle attività. Il mezzo comprende inoltre materiali rivolti alle alunne, agli alunni, concepiti per sostenere l’osservazione, la riflessione e la documentazione delle esperienze.

Secondo e terzo ciclo.

In questo scenario, il progetto formativo Paradisea propone un modello didattico interdisciplinare orientato all’apprendimento situato, che integra diverse dimensioni in modo complementare:
-    Natura Essere umano società nel 2° ciclo (NEUS 3.1, NEUS 3.3, NEUS, 4.3, NEUS 4.4, NEUS 8.5) 
-    Natura e tecnica nel 3° ciclo (NT 2.1, NT 3.1, NT 5.1
-    Storia spazi società nel 3° ciclo (STS 1.2, STS 1.3)
-    Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Italiano come lingua di scolarizzazione.

Per lo svolgimento delle escursioni è evidentemente necessaria la presenza della neve.

I luoghi di apprendimento extrascolastici più adatti per le attività previste da questo mezzo didattico dipendono strettamente dalle condizioni meteorologiche del periodo in cui si svolgeranno. Si consigliano in particolare le piste di San Bernardino, all’interno del comprensorio di Pian Cales, oppure l’area di Confin. Qualora le condizioni climatiche non risultassero favorevoli, anche gli impianti di risalita di Splügen rappresentano un’ottima alternativa per le attività di apprendimento extrascolastico.

 

Impianti di risalita:

San Bernardino – Pian Cales / Confin

San Bernardino Swiss Alps SA
Via Cantonàl 90d
CH-6565 San Bernardino (GR)
Tel.: +41 91 873 45 36
E-mail: info@sbswissalps.com
Sito web: sanbernardino-swissalps.com

 

Splügen – Bergbahnen Splügen-Tambo

Bergbahnen Splügen-Tambo AG
Hüschera 8
CH-7435 Splügen (GR)
Tel.: +41 81 650 90 10
E-mail: info@spluegen.ch
Sito web: www.spluegen.ch

 

Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi direttamente alla Scuola svizzera di sci di San Bernardino.

Riferimenti normativi e curricolari
Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente dei Grigioni. (2016). Piano di studio 21 Grigioni – NEUS, 2° ciclo.
https://gr-i.lehrplan.ch/
D-EDK. (2016). Lehrplan 21 – Natur, Mensch, Gesellschaft. Hinweise zur Didaktik.
https://gr-i.lehrplan.ch/index.php?code=e|6|3
https://gr-d.lehrplan.ch/index.php?code=e|6|3
D-EDK. (2016). Lehrplan 21 – Bereich Sprache: Bedeutung und Ziele.
https://gr-i.lehrplan.ch/index.php?code=e|1|2
https://gr-d.lehrplan.ch/index.php?code=e|1|2
________________________________________
Riferimenti bibliografici
Adamina, M. (2020). Ausserschulische Lernorte – Lernen an ASLO. PH Bern.
Burk, K., & Claussen, C. (1994). Lernorte ausserhalb des Klassenzimmers. Frankfurt am Main.
Labudde, P. (2010). Fachdidaktik Naturwissenschaften. Haupt Verlag.
Sauerborn, P., & Brühe, T. (2014). Didaktik des ausserschulischen Lernens. Schneider Verlag Hohengehren.
Stockinger, M. (2018). Lernen an ausserschulischen Lernorten.
Stolz, C., & Feiler, B. (2018). Exkursionsdidaktik.
________________________________________
Fonti delle immagini
Immagine di copertina: Federico Toscano; rielaborata con IA
Fiocco di neve:
https://www.google.com/aclk?sa=l&ai=DChcSEwjKmJ_219_uAhUC1O0KHcr-BlQYABAFGgJkZw
Fiocchi di neve (laboratorio creativo – immagini generate con IA):
https://deevid.ai/it/ai-image-generator
Manto nevoso:
https://www.slf.ch/it/neve/manto-nevoso.html
Profilo della neve:
https://de.wikipedia.org/wiki/Schneeprofil
Valanga:
https://www.teknoring.com/news/rischio-idrogeologico/il-carico-neve-e-la-formazione-di-una-valanga/
Cambiamenti di stato:
https://images.treccani.it/enc/media/share/images/orig/system/galleries/NPT/VOL_1/IMMAGINI/aggregazione.jpg
Nucleo del fiocco di neve:
https://myedu.it/wp-content/uploads/2018/01/MyEdu_neve.jpg
Formazione dei cristalli di neve in funzione di temperatura e umidità:
http://tesi.cab.unipd.it/50147/1/00_Tesi.pdf
Polvere sahariana sulle montagne svizzere:
https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1491364/sabbia-svizzera-sahara-aria-cervino

Prati (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta prati nell’area del Rheinwald e di San Bernardino, attraverso un approccio scientifico ed esperienziale. Il territorio è proposto come caso di studio esemplare, trasferibile anche ad altri contesti alpini.

Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per alunne, alunni e indicazioni pratiche per i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

Il presente strumento didattico è stato sviluppato come mezzo didattico conforme al Piano di studio 21 ed è destinato all’utilizzo nella regione del Rheinwald e di San Bernardino. Il suo obiettivo è accompagnare docenti, alunne e alunni del secondo e del terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta dei prati come ambienti naturali complessi e dinamici, nei quali si intrecciano processi ecologici, attività umane e biodiversità.
I prati non rappresentano soltanto elementi caratteristici del paesaggio alpino, ma veri e propri ecosistemi ricchi di vita, relazioni e trasformazioni, che offrono numerose opportunità di osservazione, esplorazione e riflessione. In pochi metri quadrati di prato possono vivere decine di specie diverse di piante e insetti, spesso invisibili a un primo sguardo ma fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema. Molti prati alpini sono inoltre il risultato di secoli di gestione agricola tradizionale, come lo sfalcio e il pascolo, che hanno contribuito a creare ambienti straordinariamente ricchi di biodiversità. Osservarli da vicino permette quindi non solo di scoprire la natura, ma anche di comprendere il legame profondo tra attività umane, paesaggio e biodiversità.
Il percorso didattico propone un approccio basato sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione, ricerca e indagine sul campo, le/i alunne/i sono invitati a entrare in contatto con l’ambiente naturale e a sviluppare una comprensione più approfondita dei processi che lo caratterizzano. L’alternanza tra momenti di lavoro in aula e attività svolte sul territorio consente di collegare le conoscenze teoriche all’osservazione concreta dell’ambiente, stimolando la curiosità, lo spirito di ricerca e la capacità di porre domande.
In questa prospettiva, il percorso favorisce lo sviluppo di una visione sistemica delle relazioni tra natura e attività umane, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore ecologico dei prati e dell’importanza della loro conservazione. Le/i alunne/i sono così accompagnati a riflettere sul ruolo dell’essere umano nella gestione e nella tutela degli ambienti naturali, in linea con i principi dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
Dal punto di vista didattico, il mezzo offre una serie di strumenti pensati per sostenere la progettazione e la realizzazione delle attività. Nella prima parte viene presentata la cornice didattica, accompagnata da una guida all’insegnamento che fornisce indicazioni metodologiche e orientamenti per l’utilizzo del materiale. Segue il percorso didattico, articolato in tre fasi e corredato da schede destinate alle docenti e ai docenti per la conduzione delle attività. Il mezzo comprende inoltre materiali e strumenti guida rivolti alle/agli scolare/i, pensati per sostenere l’osservazione, la riflessione e la documentazione delle esperienze svolte.

Buon apprendimento e buon divertimento!

Secondo e terzo ciclo.

Questo percorso didattico interdisciplinare integra diverse dimensioni in modo complementare, favorendo lo sviluppo di competenze nelle seguenti discipline, nei seguenti campi:
-    Natura Essere umano società nel 2° ciclo (NEUS 2.1, NEUS 2.4, NEUS 2.5) rispettivamente 
-    Natura e tecnica nel 3° ciclo (NT 8.1, NT 9.2, NT 9.3) e Spazi tempo società (STS 3.1)
-    Media e informatica (MI 1.3)
-    Lingua italiano (E.4.B.1, I.4.D.1)
-    Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Italiano come lingua di scolarizzazione.

L’attuazione delle attività didattiche è limitata al periodo da metà maggio a fine settembre, poiché l’oggetto di apprendimento è la vegetazione, il mese di giugno è particolarmente indicato.

Si propongono dieci itinerari sul territorio di San Bernardino, dove è presente una grande varietà di prati e pascoli. Per informazioni precise relative ai dieci diversi itinerari consultate il manuale. Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi a barbara.beer@phgr.ch.

•    Agroscope (2021). Wiesenarten. https://www.agroscope.admin.ch/agroscope/de/home.html. Zugriff am 26.05.25
•    Arbeitsgemeinschaft zur Förderung des Futterbaus (2021). eAGFF-Fachwissen im Futterbau. https://www.eagff.ch/wiesenpflanzen-kennen/wiesentypen/einleitung- uebersicht. Zugriff am 07.01.2021.
•    Artenschutzzentrum St. Georgen, (2021). Lebensraum Wiesen, Magerwiesen und Feuchtwiesen. http://biodiversitaet.bz.it/wiesen/. Zugriff am 26.05.25
•    Beer, B., Buchmann, M., Marcacci, M. (2020). Entdeckungen am San Bernardino; Natur, Landschaft und Geschichte einer Passregion. Zürich: Hier und Jetzt, Verlag für Kultur und Geschichte GmbH.
•    Bertschy, F., Gassmann, D., Künzli-David, C., (2017). Handreichung für die Umsetzung von BNE gemäss Lehrplan 21. Bern: éducation21
•    Biodiversität. Natur und Umweltschutz in Südtirol. http://biodiversitaet.bz.it/wiesen/.
•    Zugriff am 26.05.25
•    Buchgraber, K. & Gindl, G. (2006). Pflanzenbau 2, Acker & Grünland, (4. Auflage). Graz: Leopold Stocker Verlag 
•    Ciocco, A. (1998). Mesolcina - Calancatal. Bern; Stuttgart; Wien: Paul Haupt Bern.
•    Crivelli, F. (2011). Historische Entwicklung der Landnutzung in den Sömmerungsgebieten der Region Moesa seit 1880. http://www.alpfutur.ch/src/2011_alppast_masterarbeit_crivelli_red.pdf. Zugriff am 25.05.25
•    Deutscher Alpenverein. (2021). Höhenstufen der Alpen. https://www.alpenverein.de/natur/naturschutzverband/die-alpen/hoehenstufen- pflanzen-vegetation-alpen-klima_aid_27614.html. Zugriff am 26.05.25
•    Deutsche Erziehungsdirektoren-Konferenz. (2016). Lehrplan 21 Graubünden. https://gr-d.lehrplan.ch. Zufriff am 26.05.25
•    Delarze. R. & Gonseth, Y. (2008). Lebensräume der Schweiz. Ökologie - Gefährdung - Kennarten. (1. Auflage). Bern: hep verlag ag
•    Jaun, A., & Joss, S. (2011). Auf der Wiese, Natur erleben - beobachten - verstehen (1.
Auflage). Bern: Haupt Verlag.
•    Info Flora. (2021) Fettwiesen und -weiden. https://www.infoflora.ch/de/lebensraeume/typoch/4.5-fettwiesen-und-weiden.html. Zugriff am 26.05.25
•    Institute of Cartography and Geoinformation. (2021). Atlas der Schweiz. http://www.atlasderschweiz.ch/de/. Zugriff am 26.05.25
•    Kalcsics, K., & Wilhelm, M. (2017). Lernwelten. Natur - Mensch - Gesellschaft.
•    Ausbildung Fachdidaktische Grundlagen (1. Auflage). Bern: Schulverlag plus AG. Karten der Schweiz. (2021). Biotope nationaler Bedeutung.
•    Naturama Aargau (2017). Wiesentypen. http//www.naturama.ch/wie_elpflanzen.cfm.
•    Zugriff am 26.05.25
•    Raymond, D., & Gonseth, Y. (2008). Lebensräume der Schweiz (2. Auflage). Bern: hep verlag ag
•    Regio Flora. (2021). https://www.regioflora.ch/de/flächen-regio-flora/. Zugriff am 26.05.25
•    Schmidt, W., Bollinger, M., Sailer, U., & Staub, M. (2004). Wiesenkartierschlüssel. https://www.ag.ch/umwelt-aargau/pdf/UAG_So_17_1.pdf. Zugriff am 26.05.25
•    Staffelbach, H. (2011). Handbuch Schweizer Alpen (2. Auflage). Bern; Stuttgart; Wien: Haupt Verlag.
•    Weber, E. (2009). Pflanzenleben in der Schweiz (1. Auflage). Bern: Haupt Verlag. Wessel, M. (2021). Wiesen und Weiden sind bunte Oasen der Artenvielfalt.
•    https://www.bund.net/themen/naturschutz/wiesen-und-weiden/. Zugriff am 25.05.25 

Fonti citate:

Adamina, M. (2020). Ausserschulische Lernorte – Lernen an ASLO. PH Bern.
Burk, K., & Claussen, C. (1994). Lernorte ausserhalb des Klassenzimmers. Frankfurt am Main.
D-EDK. (2016). Lehrplan 21 – Natur, Mensch, Gesellschaft. Didaktische Hinweise.
https://gr-i.lehrplan.ch/index.php?code=e|6|3
https://gr-d.lehrplan.ch/index.php?code=e|6|3
D-EDK. (2016). Lehrplan 21 – Bereich Sprache: Bedeutung und Ziele.
https://gr-i.lehrplan.ch/index.php?code=e|1|2
https://gr-d.lehrplan.ch/index.php?code=e|1|2
Labudde, P. (2010). Fachdidaktik Naturwissenschaften. Haupt Verlag.
Sauerborn, P., & Brühe, T. (2014). Didaktik des ausserschulischen Lernens. Schneider Verlag Hohengehren.
Stockinger, M. (2018). Lernen an ausserschulischen Lernorten.
Stolz, C., & Feiler, B. (2018). Exkursionsdidaktik.

Storia del passo (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta del Passo del San Bernardino e della sua storia, attraverso un approccio scientifico ed esperienziale. Il territorio è proposto come caso di studio esemplare, trasferibile anche ad altri contesti alpini.


Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per i discenti e indicazioni pratiche per i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

ll presente strumento didattico è stato sviluppato come mezzo didattico conforme al Piano di studio 21 ed è destinato all’utilizzo nella regione di San Bernardino. Il suo obiettivo è accompagnare docenti, alunne e alunni del secondo e del terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta della storia del Passo del San Bernardino come spazio di incontro tra natura, attività umane e sviluppo storico. Il passo rappresenta infatti un importante collegamento tra il nord e il sud delle Alpi e, nel corso dei secoli, ha svolto un ruolo fondamentale negli scambi economici, culturali e sociali tra diverse regioni.
Fin dalla preistoria il territorio del San Bernardino è stato attraversato da sentieri e percorsi utilizzati da viaggiatori, commercianti e popolazioni locali. Con il passare del tempo questi tracciati si sono trasformati e ampliati, adattandosi alle esigenze delle comunità e alle condizioni del paesaggio alpino. Mulattiere, strade e infrastrutture testimoniano ancora oggi l’importanza del passo come via di transito e come spazio di relazione tra territori diversi. La storia del Passo del San Bernardino permette quindi di comprendere come l’essere umano abbia progressivamente modellato e utilizzato lo spazio alpino, adattandosi alle sue caratteristiche naturali e alle sfide poste dall’ambiente montano.
Il percorso didattico propone un approccio basato sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione, ricerca e indagine sul campo, le scolare, gli scolari sono invitati a entrare in contatto con l’ambiente naturale e a sviluppare una comprensione più approfondita dei processi che lo caratterizzano. L’alternanza tra momenti di lavoro in aula e attività svolte sul territorio consente di collegare le conoscenze teoriche all’osservazione concreta dell’ambiente, stimolando la curiosità, lo spirito di ricerca e la capacità di porre domande.
In questa prospettiva, il percorso favorisce lo sviluppo di una visione sistemica delle relazioni tra natura, società e sviluppo storico. Le scolare, gli scolari sono accompagnati a riflettere su come le attività umane, il commercio, la mobilità e le trasformazioni infrastrutturali abbiano influenzato il territorio alpino nel corso del tempo. Allo stesso tempo, il percorso permette di comprendere come le caratteristiche naturali del paesaggio abbiano condizionato le modalità di utilizzo e di attraversamento del passo.
Dal punto di vista didattico, il mezzo offre una serie di strumenti pensati per sostenere la progettazione e la realizzazione delle attività. Nella prima parte viene presentata la cornice didattica, accompagnata da una guida all’insegnamento che fornisce indicazioni metodologiche e orientamenti per l’utilizzo del materiale. Segue il percorso didattico, articolato in tre fasi e corredato da schede destinate alle docenti e ai docenti per la conduzione delle attività. Il mezzo comprende inoltre materiali e strumenti guida rivolti alle alunne, agli alunni, pensati per sostenere l’osservazione, la riflessione e la documentazione delle esperienze svolte. Buon divertimento e buon apprendimento!

Secondo e terzo ciclo.

In questo scenario, il progetto formativo Paradisea propone un modello didattico interdisciplinare orientato all’apprendimento situato, che integra diverse dimensioni in modo complementare:
-    Natura Essere umano società nel 2° ciclo (NEUS 2.2, NEUS 3.3, NEUS 5.1, NEUS 5.3, NEUS 7.3 - 7.4, NEUS 8.1, NEUS 8.3 - 8.5, NEUS 9.1-9.3) rispettivamente 
-    Spazi tempo società nel 3° ciclo (STS 2.4, STS 3.1, STS 3.3, STS 4.2-4.3, STS 5.3, STS 7.2)
-    Lingua di scolarizzazione (I.4.B.1, I.4.D.1);
-    Arti Figurative (AF.1B.1, AF.1B1)
-    Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Italiano come lingua di scolarizzazione.

Le attività didattiche extrascolastiche dipendono dalla stagione; l'accesso al Passo del San Bernardino senza neve deve essere chiarito in anticipo. È consigliabile svolgere le escursioni tra metà maggio e novembre.

I luoghi dedicati alle attività extrascolastiche legate alla storia del passo si trovano a nord del passo, sul passo stesso e nei dintorni del paese di San Bernardino. Per informazioni precise relative ai dieci diversi itinerari consultate il manuale. Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi a barbara.beer@phgr.ch.

Bibliografia 
Albrecht, S. (2021). Die San Bernardino-Passwege als ausserschulischer Lernort. Chur: ohne Verlag.
Beer, B. (2018). Il fascino della natura al San Bernardino. In M. Marcacci, B. Beer & M. Buchmann (Hrsg.), Alla scoperta del San Bernardino (S. 10–67). Bellinzona: Salvioni Edizioni.
Beer, B., Marcacci, M. & Buchmann, M. (2018). Proposte escursionistiche. In M. Marcacci, B. Beer & M. Buchmann (Hrsg.), Alla scoperta del San Bernardino (S. 184–351). Bellinzona: Salvioni Edizioni.
Bernhard, R., Rychener, D., Wolf, U., Meier, A., Oetiker, M. & Altofer, E. (2000). Einführung ins Kartenlesen. Ohne Erscheinungsort: Projektgruppe «sCOOL» des Schweizerischen OL-Verbandes.
Buchmann, M. (2018). Il valore e l’interesse del paesaggio geomorfologico. In M. Marcacci, B. Beer & M. Buchmann (Hrsg.), Alla scoperta del San Bernardino (S. 68–89). Bellinzona: Salvioni Edizioni.
Bundesamt für Landestopografie Swisstopo und Bundesamt für Strassen ASTRA (o.J.). IVS Geländekarte.
https://map.geo.admin.ch/?lang=de&topic=ivs&bgLayer=ch.swisstopo.pixelkarte-farbe&layers=ch.astra.ivs-nat,ch.astra.ivs-gelaendekarte&catalogNodes=340,343&layers_opacity=1,0.75&layers_visibility=false,true&E=2733268.36&N=1148870.47&zoom=7.423011672577395. Verifiziert am 07.01.2021.
Bundesamt für Landestopografie Swisstopo und Bundesamt für Strassen ASTRA (o.J.). Historische Verkehrswege – IVS Geländekarte.
https://map.geo.admin.ch/?lang=de&topic=ivs&bgLayer=ch.swisstopo.pixelkarte-farbe&layers=ch.astra.ivs-nat,ch.astra.ivs-gelaendekarte&E=2732717.26&N=1151011.35&zoom=6.260015897097174&catalogNodes=340,343&layers_visibility=false,true&layers_opacity=1,0.75. Verifiziert am 16.01.2021.
Bundesamt für Strassen ASTRA (1998). Legende Geländekarte IVS.
https://api3.geo.admin.ch/static/images/legends/ch.astra.ivs-gelaendekarte_de_big.pdf. Verifiziert am 16.01.2021.
Bundesamt für Strassen ASTRA (o.J.). Historische Verkehrswege.
https://map.geo.admin.ch/?lang=de&topic=ivs&bgLayer=ch.swisstopo.pixelkarte-farbe&layers=ch.astra.ivs-nat,ch.astra.ivs-gelaendekarte,ch.astra.ivs-nat_wegbegleiter&catalogNodes=340,343&E=2732557.99&N=1150647.21&zoom=6.146476569111937&layers_visibility=false,false,false&layers_opacity=1,0.75,1. Verifiziert am 17.01.2021.
Bundesinventar der Moorlandschaften von besonderer Schönheit und von nationaler Bedeutung (1996). ML 53 San Bernardino. PDF in: BAFU (2017). Moorlandschaftsinventar: Objektbeschreibungen.
https://www.bafu.admin.ch/bafu/de/home/themen/landschaft/fachinformationen/landschaftsqualitaet-erhalten-und-entwickeln/landschaften-von-nationaler-bedeutung/moorlandschaften-von-nationaler-bedeutung/moorlandschaftsinventar--objektbeschreibungen.html. Verifiziert am 23.05.2020.
Erziehungs-, Kultur- und Umweltschutzdepartement (EKUD) Graubünden (2016). Natur, Mensch und Umwelt. Chur: Erziehungs-, Kultur- und Umweltschutzdepartement Graubünden.
ETH Zürich (o.J.). e-rara. https://www.e-rara.ch/. Verifiziert am 11.01.2021.
Gubler, T. (1922). Die schweizerischen Alpenstrassen. Zürich: Schweizerischer Radfahrer-Bund.
Hegland, A. & Simonett, J. (1988). Strassen als Baudenkmäler. Kommerzialstrassen des 19. Jahrhunderts in Graubünden. Bern: IVS.
IVS (Inventar historischer Verkehrswege der Schweiz) (1989). Strecke GR 19.3. Splügen – Mesocco (- Bellinzona); Bernhardinpass, «Mulattiera» (Hinterrhein – San Bernardino).
IVS (Inventar historischer Verkehrswege der Schweiz) (o.J.). GR 19.2. Strecke GR 19 Splügen – Mesocco (- Bellinzona); Bernhardinpass, Linienführung 2 «Urweg».
https://data.geo.admin.ch/ch.astra.ivs-nat/PDF/GR00190200.pdf. Verifiziert am 20.07.2021.

Kanton Graubünden (2021). E-Ressourcen der Kantonsbibliothek Graubünden.
https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/ekud/afk/kbg/online/Seiten/OnlineProdukte.aspx. Verifiziert am 11.01.2021.
Liechti, S. (2020). Transalpine Wasserstrasse. Mit dem Schiff über die Alpen.
https://www.srf.ch/news/regional/sommerserie/transalpine-wasserstrasse-mit-dem-schiff-ueber-die-alpen. Verifiziert am 11.01.2021.
Mantovani, P. (1988). La strada commerciale del San Bernardino. Locarno: Armando Dadò.
Mantovani, P. (2007). Eine Kunststrasse von 28 Stunden Weglänge – Una strada artificiale lunga 28 ore di viaggio. In Bundesamt für Strassen (ASTRA) (Hrsg.), im Kanton Graubünden (S. 28–33). Bern: ASTRA.
Mantovani, P. (2007). Die Königsbrücke Vittorio Emanuele, «mein Lieblingskind» – Il ponte Vittorio Emanuele, «il figlio prediletto». In Bundesamt für Strassen (ASTRA) (Hrsg.), im Kanton Graubünden (S. 34–39). Bern: ASTRA.
Marcacci, M. (2018). La storia della regione e del valico. In M. Marcacci, B. Beer & M. Buchmann (Hrsg.), Alla scoperta del San Bernardino (S. 90–183). Bellinzona: Salvioni Edizioni.
Nülken, M. (2021). Alte deutsche Handschriften.
https://www.deutsche-handschrift.de/index.php. Verifiziert am 11.01.2021.
Planta, A. (1990). Verkehrswege im alten Rätien. Band 4. Chur: Bündner Monatsblatt.
Riedi, B. (2009). Die Porten der Unteren Strasse, ihr Ladungsrecht und der Strassenunterhalt. Frankfurt am Main: Peter Lang GmbH.
Roth-Bianchi, W. (2007). Die Geschichte des Kantons Graubünden ist die Geschichte seiner Alpenpässe und Verkehrswege. In Bundesamt für Strassen (ASTRA) (Hrsg.), im Kanton Graubünden (S. 8–21). Bern: ASTRA.
Santi, S. (2017). Misox.
https://hls-dhs-dss.ch/de/articles/008073/2017-06-22/. Verifiziert am 07.05.2020.
Simonett, J. (1986). Verkehrserneuerung und Verkehrsverlagerung in Graubünden. Chur: Terra Grischuna.
Simonett, S. (2013). Historisches Lexikon der Schweiz HLS.
https://hls-dhs-dss.ch/de/articles/008993/2013-02-25/. Verifiziert am 16. August 2019.
Spaldini, S. (1967). Vom Saumpfad zum modernen Strassentunnel. In Kleiner Rat Graubünden (Hrsg.), San Bernardino Schweiz. Nationalstrasse N13 (S. 39–104). Chur: Druckschrift- und Lehrmittelverlag des Kantons Graubündens.
Stirnimann, P. & Schiedt, H. U. (2015). Die Strassengeschichte des Kantons Graubünden. Ohne Erscheinungsort: ohne Verlag.
StAGR, XV 8h/81. Ein Wort über das Projekt einer fahrbaren Strasse über den Bernhardiner Berg (1818).
StAGR, XV 8h/86. Geschichte und Gedichte über das Schamserthal… (1824).
StAGR, XV 8h/91. Drei kantonale Strassenverordnungen. Grosser Rat des Kantons Graubünden (1838–1845).
StAGR, XV 8h/100. Blankoformular für ein Patent zur Rodfuhr mit Kautionsstellung. Handlungs-Kommission des Kantons Graubünden (1846).


Fonti delle immagini 

deutsche-handschrift.de – Immagine pag. 27
Arne Hegland und Inventar für historische Verkehrswege (IVS) – Immagine pag. 45
Brunetto Vivalda – Immagine pag. 80
Bundesamt für Landestopografie Swisstopo – Immagine pag. 17, 18, 19, 21, 22, 50, 57, 63, 65, 67, 68 69. 70, 71, 77
Collezione Giorgio Ghiringhelli und Biblioteca cantonale Lugano – Immagine pag. 78
Denkmalpflege Graubünden – Immagine pag. 73, 60
ETH-Bibliothek – Immagine pag. 79
Michele Paparella – Immagine pag. 79
Piernicola Federici – Immagine pag. 81
Severin Albrecht – Immagine di copertina; adattata con IA 
Staatsarchiv Graubünden – Immagine pag. 28, 32, 42

Torbiere (L1 italiano)

Questo mezzo didattico accompagna le classi del secondo e del terzo ciclo alla scoperta delle torbiere di Bernardino, attraverso un approccio scientifico, esperienziale e orientato allo sviluppo sostenibile. Il territorio è proposto come caso di studio esemplare, trasferibile anche ad altri contesti alpini.

Il percorso è strutturato in tre fasi – preparazione, esplorazione e consolidamento – e integra attività in aula e sul territorio. Schede operative per le/i discenti e indicazioni pratiche per le/i docenti favoriscono un apprendimento attivo e interdisciplinare, in linea con il Piano di studio 21.

Il presente strumento didattico è stato sviluppato come mezzo didattico conforme al Piano di studio 21 ed è destinato all’utilizzo nella regione di San Bernardino. Il suo obiettivo è accompagnare docenti, alunne e alunni del secondo e del terzo ciclo della scuola dell’obbligo alla scoperta delle torbiere come ambienti naturali complessi e dinamici, nei quali si intrecciano processi ecologici, biodiversità e attività umane.
Le torbiere rappresentano ecosistemi alpini di elevato valore ecologico e paesaggistico. Si tratta di ambienti umidi caratterizzati da condizioni particolari di suolo e di acqua, che permettono lo sviluppo di una flora e di una fauna altamente specializzate. In questi habitat vivono numerose specie adattate a condizioni ambientali estreme, spesso rare o minacciate. Nonostante la loro importanza ecologica, le torbiere sono ecosistemi fragili e sensibili ai cambiamenti ambientali e all’intervento umano. La loro osservazione offre quindi un’importante occasione per comprendere i delicati equilibri che regolano gli ecosistemi alpini e per riflettere sul valore della loro conservazione.
Il percorso didattico propone un approccio basato sull’esperienza diretta e sull’esplorazione del territorio. Attraverso attività di osservazione, ricerca e indagine sul campo, le scolare, gli scolari sono invitati a entrare in contatto con l’ambiente naturale e a sviluppare una comprensione più approfondita dei processi che lo caratterizzano. L’alternanza tra momenti di lavoro in aula e attività svolte sul territorio consente di collegare le conoscenze teoriche all’osservazione concreta dell’ambiente, stimolando la curiosità, lo spirito di ricerca e la capacità di porre domande.
In questa prospettiva, il percorso favorisce lo sviluppo di una visione sistemica delle relazioni tra natura e attività umane, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore ecologico delle torbiere e dell’importanza della loro tutela. Le alunne, gli alunni sono così accompagnati a riflettere sul ruolo dell’essere umano nella gestione e nella conservazione degli ambienti naturali, in linea con i principi dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
Dal punto di vista didattico, il mezzo offre una serie di strumenti pensati per sostenere la progettazione e la realizzazione delle attività. Nella prima parte viene presentata la cornice didattica, accompagnata da una guida all’insegnamento che fornisce indicazioni metodologiche e orientamenti per l’utilizzo del materiale. Segue il percorso didattico, articolato in tre fasi e corredato da schede destinate alle docenti e ai docenti per la conduzione delle attività. Il mezzo comprende inoltre materiali e strumenti guida rivolti alle scolare, agli scolari, pensati per sostenere l’osservazione, la riflessione e la documentazione delle esperienze svolte. Buon divertimento e buon apprendimento!

Secondo e terzo ciclo.

Questo percorso didattico interdisciplinare integra diverse dimensioni in modo complementare, favorendo lo sviluppo di competenze nelle seguenti discipline, nei seguenti campi:
−    Natura Essere umano società nel 2° ciclo (NEUS 2.1, NEUS 2.4, NEUS 2.6, NEUS 4.1, NEUS 11.4) 
−    Natura e tecnica nel 3° ciclo (NT 9.2 - 9.3)
−    Media e informatica (MI 1.3 -1.4)
−    Lingua di scolarizzazione (I.4.B.1, I4.D.1)
−    Educazione fisica e sport (EFS.2.B.1)
−    Arti figurative (AF.1.B.1)
−    Competenze trasversali: personali, sociali e tecnologiche

Italiano come lingua di scolarizzazione.

Per lo svolgimento delle attività sul posto si consigliano i mesi della stagione mite: a partire da giugno fino a fine settembre.

I luoghi dedicati alle attività extrascolastiche si trovano nei dintorni del paese di San Bernardino o verso l’omonimo passo. Per informazioni precise consultate il manuale. Se si necessita una guida alle escursioni rivolgersi a barbara.beer@phgr.ch.

Fonti legate alle torbiere
•    Baumgartner, (1983). Protezione della natura – Numero speciale: le torbiere. Basilea: lega svizzera per la protezione della natura.
•    Baumgartner, H. (2002). Torbiere e paludi e la loro protezione in Svizzera. Berna: Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio; istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio.
•    Beer, B. & Buchmann, M. & Marcacci, M. (2018). Alla scoperta del San Bernardino. Storia, natura, paesaggio e itinerari escursionistici. Bellinzona: Salvioni Edizioni.
•    C., Burga (1984). Aktuelle Vegetation und Pollengehalt von Oberflächenproben der obermontanen bis subalpinen Stufe am Bernhardin – Pass (Graubünden/Schweiz), Zürich: Geografisches Institut der Universität
•    Ciocco, (2012). Mesòcch e i so sitt, Mesocco: Comune di Mesocco
•    Delarze, R., Gonseth, Y. (2008). Guide des milieux naturels de Suisse. Bussigny :
•    Der schweizerische Bundesrat (1996): Bundesinvetar der Moorlandschaften von besonderer Schönheit und von nationaler Bedeutung, Anhang 2
•    Grunder, H., Ruthemann, U.,Scherer, S., Singer, P., Vettiger, H. (2012). Unterricht verstehen – planen – gestalten – auswerten. Baltmannsweiler: Schneider Verlag
•    Grünig A., Vetterli L., Wildi O. (Juni 1986). WSL Berichte, Die Hoch- und Übergangsmoore der Schweiz. Birmensdorf: EAFV in Zusammenarbeit mit Pro Natura Helvetica und Bundesamt für Forstwesen und Landschaftsschutz
•    Il Consiglio federale. (1996). Inventario federale delle zone palustri di particolare bellezza e d’importanza nazionale. Berna: Il Consiglio federale.
•    Jäggli, (1983). Flora del San Bernardino. Lugano-Canobbio: Edizioni Aurora S.A.
•    Lauber, G.Wagner, A.Gygax (2012). Flora Helvetica, Bern, Haupt Verlag
•    Locher, Brauchbar & (1996). Paludi, torbiere e paesaggi palustri in Svizzera.
•    Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP)
•    Minelli, (2004). Le torbiere montane. Udine: Museo Friulano di Storia Naturale
•    Müller, Adamina, M. (2002). Lernwelten.Bern: Berner Lehrmittel und Medienverlag.
•    Rampazzi, F. (2004). Studio delle comunità di macro-artropodi nelle torbiere a sfagni del Cantone Ticino e Moesano (Val Calanca e Cal Mesolcina, GR). In PGI, Aspetti naturalistici del Grigionin sudalpino. Poschiavo: Tipografia Menghini
 Fonti legate alla didattica
Adamina, M. (2020). Ausserschulische Lernorte – Lernen an ASLO. PH Bern.
Burk, K., & Claussen, C. (1994). Lernorte ausserhalb des Klassenzimmers. Frankfurt am Main.
D-EDK (2016). Lehrplan 21 – Natur, Mensch, Gesellschaft. Didaktische Hinweise. gr-i.lehrplan.ch
Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente dei Grigioni (2016). Piano di studio 21 Grigioni – NEUS, 2° ciclo.
Disponibile su: https://gr-i.lehrplan.ch/ (consultato il 4.09.2025)
Labudde, P. (2010). Fachdidaktik Naturwissenschaften. Haupt Verlag.
Sauerborn, P., & Brühe, T. (2014). Didaktik des ausserschulischen Lernens. Schneider Verlag Hohengehren.
Stockinger, M. (2018). Lernen an ausserschulischen Lernorten.
Stolz, C., & Feiler, B. (2018). Exkursionsdidaktik.

Fonti delle immagini
Pag. 54: immagine “Genesi di una torbiera” – Grünig et al., 1986, p. 13.
Pag. 62–83: immagini della flora delle torbiere alte e basse –
https://www.infoflora.ch/ (consultato il 4.09.2025).
Pag. 85–96: immagini della fauna delle torbiere alte e basse –
https://www.infofauna.ch/ (consultato il 4.09.2025).
Fagiano di monte – https://www.vogelwarte.ch/ (consultato il 4.09.2025).
Toporagno alpino – https://www.stadtwildtiere.ch/ (consultato il 4.09.2025).
Libellula – https://www.libellenschutz.ch/ (consultato il 4.09.2025).
Tutte le altre immagini: Barbara Beer.

Fonti delle cartine geografiche
Pag. 113–114:
https://www.geogr.ch/ (consultato il 3.09.2025 

Caccia (L1 italiano)

Comprendere la caccia a 360o

Il mezzo didattico propone 18 attività/lezioni sul tema caccia, basate sul piano di studi 21, per la materia NEUS (natura, essere umano, società), indirizzate in modo particolare alle classi 5a e 6a del secondo ciclo delle scuole della Mesolcina. Ogni attività ha la sua descrizione, i propri obiettivi, il proprio allacciamento alle specifiche competenze del piano di studi 21 e i propri materiali (schede). Le attività proposte approfondiscono tutte le prospettive della materia NEUS. Si riallacciano alla storia della caccia, alle relazioni fra selvaggina, ambiente ed essere umano, ci sono attività sulla conoscenza della selvaggina, attività su aspetti tecnici e fisici di attrezzature usate per la caccia, attività su aspetti economici attorno alla caccia e attività su aspetti etici della caccia. Il mezzo didattico intende trattare diverse tematiche in modo da dare una visione generale da allacciare alla caccia, senza entrare troppo nello specifico. In questo senso è molto importante la promozione del pensiero connesso.

Nella tesi di bachelor si possono analizzare ulteriori aspetti relativi alla tematica d'insegnamento ed ai concetti didattici applicati nella progettazione delle attività.

Il materiale didattico proposto è stato messo in prova da quattro scolaresche del secondo ciclo nel Moesano. I e le docenti sottolineano la necessità di riservare il tempo necessario per trattare la tematica in tutta la sua ampiezza, dunque in modo multiprospettico come previsto per la materia NEUS nel PS21.

Il mezzo è stato inoltre testato con successo anche con una classe del terzo ciclo del Rheinwald. 

Il materiale e le schede sono state concepite con un livello di difficoltà medio-alto per le classi 5a e 6a. Non è stata proposta nessuna semplificazione del materiale, poiché questa può avvenire in modo veramente appropriato solo a conoscenza delle reali necessità di adattamento dei determinati allievi. È quindi compito di chi intende impiegare il mezzo didattico, adattare la difficoltà del materiale o la quantità di lavoro da svolgere ai singoli casi.

Riferimenti al secondo ciclo:

  • 2.1.c) Sanno esplorare spazi vitali situati nelle vicinanze (ad es. Parco nazionale, riserva forestale Val Cama, paesaggio golenale Rhäzüns, gole del Reno/Ruinaulta, ghiacciaio Roseg) e i relativi essere viventi (ad es. con scala, cannocchiale, lente d'ingrandimento, libro di classificazione) e mettere a verbale i risultati delle ricerche nonché descrivere la convivenza.
  • 2.1.d) sanno spiegare quali animali o piante dipendono l'uno/a dall'altro/a e formulare ipotesi su interazioni tra organismi viventi (ad es. stagni: anfibi, ardeidi, pesci di acqua dolce, zanzare; parco nazionale: lichene, pino cembro, nocciolaia, scoiattolo, stambecco, aquila, gipeto barbuto, marmotta; catene alimentari).
  • 2.1. e) sanno raccogliere informazioni su interazioni negli spazi vitali e rappresentarle (ad es. reti alimentari, rapporto predatore-preda.
  • 2.3.e) Sanno raccogliere e annotare informazioni riguardo alla crescita, allo sviluppo e alla riproduzione di mammiferi (ad es. in schede segnaletiche).
  • 2.2. g) sanno approfondire determinate questioni riguardo a effetti e correlazioni tra basi naturali e modi di vivere di animali, piante ed esseri umani, raccogliere informazioni in merito, consultare specialisti nonché classificare, caratterizzare e spiegare risultati e informazioni.
  • 2.4.d) sanno descrivere le caratteristiche di piante e animali che permettono a questi di vivere in un determinato spazio vitale (ad es. Il letargo della marmotta rappresenta un adattamento alla vita in alta montagna, il pelo della talpa rappresenta un adattamento alla vita nelle gallerie, la capacità di arrampicarsi dello stambecco rappresenta un adattamento alla vita in alta montagna, le piante che vivono in torbiere basse o alte si sono adattate a suoli oligotrofici; drosera insettivora, pinguicola).
  • 3.1.g) Sanno determinare e confrontare velocità (ad es. lumaca, torrente, bicicletta; confronto con l'aiuto di diagrammi spazio-tempo) nonché descrivere cambiamenti di velocità.
  • 4.3.d) Sanno impiegare in modo mirato e usare in diverse situazioni la lente d'ingrandimento, la lente binoculare e il cannocchiale.
  • 4.3.f) Sanno analizzare e descrivere fenomeni ottici (ad es. immagini riflesse, rifrazione della luce: assaggio acqua-aria, prisma, immagini nella camera oscura.
  • 4.3.g) sanno illustrare fenomeni ottici con l'ausilio del modello del raggio o fascio di luce.
  • 4.3.h) Sanno riconoscere l'interazione tra entità e direzione di forze e spiegarle in base a esempi ripresi dalla quotidianità (ad es. tirare una slitta pesante con una corda corta, traiettoria nel lancio di una palla).
  • 6.2.e) sanno confrontare determinate professioni in base a determinati criteri (ad es. professioni in un Cantone di montagna: guardiano/a di capanna, maestro/a di sport sulla neve, guida alpina, forestale di settore, contadino/a di montagna, guardacaccia) e descrivere i percorsi formativi che portano a queste professioni (ad es. attività, abilità richieste, carriera, perfezionamento professionale).
  • 6.3.d) Partendo da esempi, sanno descrivere e illustrare il processo produttivo di beni (ad es. dal petrolio al mattoncino di lego).
  • 6.4.f) Conoscono il modello del semplice circuito economico nei sui tratti principali. (Scambio di beni, manodopera e denaro fra imprese ed economie domestiche).
  • 9.1.g) Sanno collocare epoche storiche su una linea temporale.
  • 9.2.f) sanno descrivere i cambiamenti della cultura umana in un'epoca remota (ad es. dal paleolitico al neolitico, dall'antichità al medioevo).
  • 11.4.c) sanno raccogliere informazioni riguardo a situazioni problematiche sotto il profilo etico e valutare possibilità per migliorare la situazione (ad es. guerra, sfruttamento, sessismo, progresso).
  • 11.4.d) sanno esaminare situazioni problematiche sotto il profilo etico adottando prospettive diverse e prendere posizione in merito.

Italiano L1

Le attività di osservazione e ascolto si svolgono durante il periodo degli amori dei cervi, verso la fine di settembre.

Pian San Giacomo, presso la bandita federale dei Trescolmen, Suossa o il Lagh de Pian Doss

  • Adamina, M. & Müller, H. (2012). LERNWELTEN NMM. Lernen und lehren im Unterricht Natur-Mensch-Mitwelt (6. Auflage). Bern: Schulverlag
  • Baumann, M., Meister, H. M., Muggli, J., Thiel, D., Thiel-Egenter, C., Thürig, M., Volery, P., Widmer, P. A., Zimmermann, U., (2012). Cacciare in Svizzera. Verso l’esame d’idoneità alla caccia. Wohlen/Berna: Salm Verlag
  • Federici-Schenardi, M., (2010). Viaggiatori nel Tempo. Bellinzona: Tipografia Torriani
  • Landolt, H. (1996). Erfolgreiches Lernen und Lehren. (3. Auflage). Aarau: Sauerländer
  • Meyer, H. (2016). Was ist guter Unterricht? (12 Auflage). Berlin: Cornelsen
  • Müller, J. P., (1986), La selvaggina e l’ambiente. In P., Ratti, (a cura di), Manuale per i cacciatori grigionesi. Ispettorato di caccia e pesca Grigione. Disentis/Mustér: Stampa Romontscha, Condrau SA
  • Niessler, A. (2007). Den Sachen begegnen. In: Kahlert, Joachim, et al. (a cura di), Handbuch Didaktik des Sachunterrichts. Bad Heilbrunn, Julius Klinkhard Verlagsbuchhandlung. 439-447
  • Piano di studi 21 Grigioni. https://gr-i.lehrplan.ch. Consultato il 02.02. 2019
  • Reusser, K. (2014). Aufgaben-Träger von Lerngelegenheiten und Lernprozesse im kompetenzorientierten Unterricht. Seminar 4/2014. Zürich, Pädagogisches institut der Universität Zürich
  • Vinzens, N., (1986), Nozioni di caccia. In P., Ratti, (a cura di), Manuale per i cacciatori grigionesi. Ispettorato di caccia e pesca Grigione. Disentis/Mustér: Stampa Romontscha, Condrau SA

Acqua (L1 italiano)

14 attività didattiche per l’insegnamento interdisciplinare di matematica e NEUS (natura, essere umano e società), considerando l’acqua come tema e partendo dal San Bernardino come esempio concreto.

Si è voluto creare uno strumento per gli insegnanti delle scuole elementari, interessati allo svolgimento di un itinerario didattico extrascolastico nella zona di San Bernardino, incentrato sulla tematica dell’acqua nell’ambito di un insegnamento interdisciplinare di NEUS e matematica. Le attività proposte si ricollegano alla quotidianità degli alunni e delle alunne, favoriscono l’apprendimento tramite l’azione e la scoperta in luoghi d’apprendimento extrascolastici e riflettono il concetto di calcolo applicato. Nella tesi di bachelor si troveranno tanti approfondimenti in merito alle nozioni necessarie per addentrarsi nella tematica, ai principi didattici su cui si fondano le attività didattiche proposte e alle proposte didattiche applicabili sul territorio circoscritto. 

La presentazione delle attività (negli allegati della tesi bachelor) è stata definita in modo univoco ed indica le seguenti informazioni:

  • breve presentazione del luogo d’apprendimento;
  • quando svolgere le attività;
  • spiegazione separata delle singole attività con:
    • forme sociali impiegate;
    • obiettivi d’apprendimento;
    • criteri di valutazione;
    • materiale necessario;
    • schede di lavoro;
    • riferimento al PS21.

Le proposte didattiche sono suddivise su tre livelli differenti: I.-II. classe; III-IV. classe; V-VI. classe. È tuttavia possibile che due livelli siano stati messi insieme, visto che alcune attività possono essere svolte da più cicli (es. III.-VI. classe).

Nel caso della disciplina di NEUS l’interesse è stato posto principalmente su ambiti di competenza riferiti alle prospettive tematiche di Natura e Tecnica e di Storia Tempo Spazi (con focus su Spazi), mentre per quel che riguarda la disciplina di matematica, le competenze e i gradi di competenza sviluppati e/o richiesti rientrano soprattutto negli ambiti di competenza di Forma e spazio e di Grandezze, funzioni, dati e casualità. Le competenze approfondite sono:

  • NEUS 2.1
  • NEUS 2.2
  • NEUS 2.3
  • NEUS 3.3
  • NEUS 2.4
  • NEUS 2.6
  • NEUS 3.1
  • NEUS 8.1
  • NEUS 8.3
  • NEUS 8.4
  • NEUS 8.5
  • NEUS 9.1

La matematica vige da strumento per l’apprendimento di conoscenze, competenze ed abilità di NEUS. Questo è stato reso possibile grazie all’impiego di calcoli applicati con funzione di obiettivi d’apprendimento. Le competenze sono:

  • MA.2.A.1 (II. ciclo)
  • MA.3.A.1
  • MA.3.A.2 (II. ciclo)
  • MA.3.A.3 (II. ciclo)
  • MA.3.B.1
  • MA.3.C.1
  • MA.3.C.2
  • MA 3.C.4

Italiano L1

A dipendenza dalle attività, comunque si consiglia la stagione più mite, a partire da maggio-ottobre.

Le attività proposte a San Bernardino sono incentrate su tre luoghi d’apprendimento diversi:

  • il Lagh de Pian Doss;
  • il corso d’acqua della Moesa nel villaggio di San Bernardino;
  • la zona golenale Andrana, presso il Pian San Giacomo.

 L’opportunità di questa scelta è dovuta al fatto che questi luoghi:

  • permettono di poter svolgere almeno due attività didattiche sull’acqua;
  • sono raggiungibili con una qualsiasi classe della scuola primaria;
  • sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici.

Altri luoghi di apprendimento potrebbero essere il Lago d’Isola e il Laghetto Moesola.

  • Baumhauer, J., Schmidt, C. & Van de Weyer, K. (2014). Wasser Pflanzen erkennen, verwenden, pflegen. Berlino-Hannover: Patzer Verlag;
  • Bellmann, H. (1988). Leben in Bach und Teich: Pflanzen und Wirbellose der Kleingewässer. Monaco: Mosaik Verlag GmbH;
  • Bellmann, H. (1993). Libellen beobachten, bestimmen. Augsburg: Weltibild Verlag GmbH;
  • Beer, B., Marcacci, M., Buchmann, M. (2018). Alla scoperta del San Bernardino. Editore Salvioni.
  • Blanc, P. & Schädler, B. (2013). Das Wasser in der Schweiz. Bern: Schweizer Hydrologische Kommission c/o Gruppe für Hydrologie Geographisches Institut.
  • Brady, J. E. & Senese, F. (2008). Introduzione alla chimica generale. Bologna: Zanichelli editore S.p.A;
  • Bundesamt für Umwelt. (2017). BLN 1907 Quellgebiet des Hinterrheins – Passo del San Bernardino. Bern: Bundesamt für Umwelt.
  • Caviola, H., Kyburz-Graber, R. & Locher, S. (2011). Wege zu guten fächerübergreifenden Unterricht. Bern: hep verlag ag;
  • Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione della Svizzera tedesca. (2016). Piano di studio 21. Coira: Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente dei Grigioni;
  • Delarze, R., Gonseth, Y., Eggenberg, S. & Vust, M. (2015). Lebensräume der Schweiz. Ökologie – Gefährdung – Kennarten. Berna: Hep Verlag AG;
  • Engelhardt, W. (2015). Was lebt in Tümpel, Bach und Weiher? Stuttgart: Frankh-Kosmos Verlags-GmbH & Co.;
  • Flury, P. & Juon, T. (2012). Mathematik draussen machen – Outdoor Mathematics. M., 54 (47). 9-12;
  • Franciolli, E. (1958-1959). Lo sfruttamento delle acque moesane da parte delle officine idroelettriche di Mesolcina S.A. Quaderni grigionitaliani, 1958-1959 (28). 189-200;
  • Franke, M. & Ruwisch, S. (2010). Didaktik des Sachrechnens in der Grundschule. Heidelberg: Spektrum Akademischer Verlag;
  • Gaedtke-Eckardt, D-B. (2011). Fördern durch Sachunterricht. Stuttgart: W. Kohlhammer;
  • Grünig, A., Vetterli, L. & Wildi, O. (1986). Die Hoch- und Übergangsmoore der Schweiz. Birmensdorf: Eidgenössische Anstalt für das forstliche Versuchswesen in Zusammenarbeit mit Pro Natura Helvetica und Bundesamt für Forstwesen und Landschaftsschutz;
  • Hütte, M. & Niederhauser P. (1998). Methoden zur Untersuchung und Beurteilung der Fliessgewässer in der Schweiz – Ökomorphologie Stufe F. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Il Consiglio federale svizzero (1998). Ordinanza sulla protezione delle acque. Berna: Confederazione Svizzera;
  • Jäggli, M. (1983). Flora del San Bernardino. Lugano-Canobbio: Edizioni Aurora SA;
  • Jaun, A. (2011). An Fluss und See. Natur erleben – beobachten – verstehen. Bern: Haupt;
  • Kaiser, A. & Röhner C. (2009). Baltmannsweiler: Schneider Verlag Hohengehren;
  • Kalcsics, K. & Wilhelm, M. (2017). Lernwelten: Natur – Mensch – Gesellschaft: Ausbil- dung: fachdidaktische Grundlagen: Studienbuch. Bern: Schulverlag Plus;
  • Kleine, M., Ludwig, M. & Schelldorfer, R. (2012). Mathematik draussen machen – Outdoor Mathematics. M., 54 (47). 2-8;
  • Köplin, N., Schädler, B., Viviroli, D. & Weingartner, R. (2011). Klimaänderung und Wasserhaushalt in sensitiven Bilanzierungsgebieten. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Krauthausen, G. & Scherer, P. (2014). Einführung in die Mathematikdidaktik. Berlin Heidelberg: Springer Verlag;
  • Kunz, M., Schindler Wildhaber, Y., Dietzel, A., Wittmer, I. & Leib, V. (2016). Zustand der Schweizer Fliessgewässer – Ergebnisse der Nationalen Beobachtung Oberflächengewässerqualität. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Lassleben, P. & Steger, M. (1971). Taschenbuch zur Wasseruntersuchung für die Fischerei. Eggenfelden: Steger Wasseruntersuchungsgeräte;
  • Liechti, P. (2010). Methoden zur Untersuchung und Beurteilung der Fliessgewässer – Chemisch-physikalischen Erhebungen, Nährstoffe. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Marcacci, M., Beer, B. & Buchmann, M. (2018). Alla scoperta del San Bernardino. Storia, natura, paesaggio e itinerary escursionistici. Bellinzona: Salvioni Edizioni;
  • Michel, M. (2017). Pesci e gamberi nei Grigioni. Coira: Somedia Buchverlag;
  • Miller, K. & Levine, J. (2011). Elementi di Biologia (Volume 1). Milano-Torino: Pearson Italia;
  • Pott, E. (1990). Bach, Fluss, See: Pflanzen und Tiere in ihrem Lebensraum – ein Biotopführer. Zurigo: BLV;
  • Roulier, C., Bonnard, L. & Lussi, S. (2005). Le golene della Svizzera. Berna: Ufficio federale dell’ambiente.
  • Schaffner, M., Pfaundler, M., Göggel, W., Hegl, U. & Aschwanden, H. (2013). Fliessgewässertypisierung der Schweiz. Eine Grundlage für die Gewässerbeurteilung und -entwicklung. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Schager, E. & Peter, A. (2004). Methoden zur Untersuchung und Beurteilung der Fliessgewässer – Fische Stufe F. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Schauer, T. & Caspari, C. (1983). Flora e fauna delle alpi. Milano: Arnoldo Mondadori editore;
  • Scherer, P. & Rasfeld, P. (2010). Ausserschulische Lernorte. Erfolgreich unterrichten: Konzepte und Materialien, 2010 (160). 4-11;
  • Schindler, O. (1975). Unsere Süsswasserfische. Stuttgart: Franckh’sche Verlagshandlung, W. Keller & Co.;
  • Schlosser, J. A., Haertel-Bohrer, S., Liechti, P. & Reichert, P. (2013). Konzept für die Untersuchung und Beurteilung der Seen der Schweiz. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Schürch, M. (2010). Typisierung von Grundwasserregimen in der SchweizBerna: Bundesamt für Umwelt;
  • Schwab, H. (2012). Süsswassertiere. Ein ökologisches Bestimmungsbuch. Stuttgart: Ernst Klett Verlag GmbH;
  • Smith, T. M. & Smith, R. L. (2007). Elementi di Ecologia. Padova: Pearson Paravia Bruno Mondadori S.p.A;
  • Stucki, P. (2010). Methoden zur Untersuchung und Beurteilung der Fliessgewässer – Makrozoobenthos – Stufe F. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Tonolla, M., Demarta A. & Peduzzi, R. (1994). Idrobiologia del Lago Doss – Perizia biologica ed ittiologica. Lugano: Istituto cantonale batteriosierologico;
  • Ufficio federale dell’ambiente. (2017a). IFP 1912 Paludi del San Bernardino. Berna: Ufficio federale dell’ambiente;
  • Ufficio per la caccia e la pesca del cantone dei Grigioni. (2009). Rivitalizzazione zona golenale Andrana Pian San Giacomo. Coira: Ufficio per la caccia e la pesca del cantone dei Grigioni;
  • Weissmann Z., H., Könitzer, C., & Bertiller, A. (2009). Strukturen der Fliessgewässer in der Schweiz – Zustand von Sohle, Ufer und Umland (Ökomorphologie); Ergebnisse der ökomorphologischen Kartierung. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Wildermuth, H. (1989a). Biologie Lehrer-Kommentar. Zürich: Lehrmittelverlag des Kantons Zürich;
  • Wildermuth, H. (1989b). Biologie. Zürich: Lehrmittelverlag des Kantons Zürich;
  • Wildermuth, H. (2013a). Merkblätter Arten – Libellen – Aeshna caerulea. Bern: Bundesamt für Umwelt;
  • Wildermuth, H. & Küry, D. (2009). Subalpine und alpine Stehgewässer. Libellen schützen, Libellen fördern, 2009 (31). 63-67;
  • Wildermuth, H. & Maibach, A. (2013). Merkblätter arctica – Libellen – Somatochlora arctica. Bern: Bundesamt für Umwelt.

Sitografia

  • Accademia svizzera di scienze naturali. (n. d.). Tipi di regime di deflusso. https://scienzenaturali.ch/topics/water/water_balance/runoff/runoff_formation. Consulato il 08.01.2020;
  • 2019. Thusis - Splügen - S. Bernardino - (Splügen–San Bernardino-Linie). https://www.fahrplanfelder.ch/fileadmin/fap_pdf_fields/2020/90.541.pdf. Consultato il 21.01.2020;
  • Bünder Interessengemeinschaft für den Reptilien- und Amphibienschutz. 2019. Amphibien. https://www.bigra.ch/amphibien. Consulato il 16.07.2019;
  • Cantone dei Grigioni. (2019). Interaktive Karte Oberflächengewässer. http://map.geo.gr.ch/gr_webmaps/wsgi/theme/Oberflaechengewaesser%20(Gewaesserraum%20-%20Revitalisierungen%20-%20Oekomorphologie). Consultato il 06.06.2019;
  • Confederazione Svizzera. (2016). Rete idrografica della Svizzera. https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/acque/stato/carte/rete-idrografica-della-svizzera.html. Consultato il 10.06.2019;
  • De Agostini Scuola Spa.(2020). Meandro. https://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=meandro. Consultato il 30.01.2020;
  • Fondriest Environmental. (2013). “pH of Water.” Fundamentals of Environmental Measurements. https://www.fondriest.com/environmental-measurements/parameters/water-quality/ph/#p9. Consultato il 12.06.2019;
  • Info Flora. (2019a). Paludi (Torbiere basse). https://www.infoflora.ch/it/ambienti/typoch/2.2-paludi-torbiere-basse.html. Consultato il 05.07.2019;
  • Info Flora. (2019b). TypoCH – Classificazione. https://www.infoflora.ch/de/lebensraeume/typoch/klassifikation.html. Consultato il 11.07.2019;
  • Info Flora. (2019c). Isoëtes lacustris L. https://www.infoflora.ch/de/flora/isoëtes-lacustris.html. Consultato il 11.07.2019;
  • Inquinamento Italia. (2019). Quali sono i valori “normali” del pH nell’acqua? https://www.inquinamento-italia.com/quali-sono-i-valori-normali-del-ph-dell-acqua-dolce-potabile-di-falda-fiumi-laghi-rubinetto/. Consultato il 12.06.2019;
  • ch. (2019). Artenkatalog Libellen. https://libellenschutz.ch/arten. Consultato il 16.07.2019;
  • Santi, C. (2012). San Bernardino. https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/008117/2012-01-25/. Consulato il 19.07.2019;
  • (2020). Meine Touren. https://map.schweizmobil.ch/?lang=de&bgLayer=pk&season=summer&resolution=2&E=2735213&N=1146494&photos=yes&logo=yes&layers=Station&trackId=6355011. Consultato il 12.01.2020;
  • Simmen, A. (2017). San Bernardino – Der kleine Bruder des Gotthards wird 50. https://www.nzz.ch/gesellschaft/san-bernardino-der-kleine-bruder-des-gotthards-wird-50-ld.1320278. Consultato il 03.07.2019;
  • de. (1999a). Fliessgewässer. https://www.spektrum.de/lexikon/biologie/fliessgewaesser/24926. Consultato il 10.06.2019;
  • de. (1999b). Stehende Gewässer. https://www.spektrum.de/lexikon/biologie/stehende-gewaesser/63481. Consultato il 10.06.2019;
  • (2020). Geocatalogo. https://map.geo.admin.ch/?lang=it&topic=ech&bgLayer=ch.swisstopo.pixelkarte-farbe&layers=ch.swisstopo.zeitreihen,ch.bfs.gebaeude_wohnungs_register,ch.bav.haltestellen-oev,ch.swisstopo.swisstlm3d-wanderwege&layers_visibility=false,false,false,false&layers_timestamp=18641231,,,&catalogNodes=532. Consultato il 07.01.2020;
  • Turco, F. (2006). http://www.treccani.it/enciclopedia/ossigeno_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/. Consultato il 11.06.2019;
  • Ufficio federale dell’ambiente. (2017b). Inventario delle zone golenali: descrizione degli oggetti. https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/biodiversita/info-specialisti/misure-per-conservare-e-promuovere-la-biodiversita/infrastruttura-ecologica/biotopi-d_importanza-nazionale/inventario-delle-zone-golenali--descrizioni-degli-oggetti.html. Consultato il 11.06.2019;
  • Ufficio federale dell’ambiente. (2017c). Inventario federale delle paludi d’importanza nazionale. https://data.geo.admin.ch/ch.bafu.bundesinventare-flachmoore/objectsheets/2017revision/nr1626.pdf. Consultato il 11.06.2019;
  • Ufficio federale dell’ambiente. (2017d). Inventario federale delle torbiere alte e delle paludi torbiere di transizione d’importanza nazionale. https://data.geo.admin.ch/ch.bafu.bundesinventare-hochmoore/objectsheets/2017revision/nr224.pdf. Consultato il 11.06.2019;
  • Ufficio federale dell’ambiente. (2018). Ecomorfologia livello R – Tratti. https://api3.geo.admin.ch/rest/services/ech/MapServer/ch.bafu.oekomorphologie-f_abschnitte/37671/extendedHtmlPopup?lang=it. Consultato il 30.01.2020;
  • Wildermuth, H. (2013b). Aeshna caerulea – Alpen-Mosaikjungfer. https://libellenschutz.ch/arten/item/somatochlora-arctica. Consultato il 11.07.2019.

Clima (L1 italiano)

La terra ha la febbre
Al fine di sensibilizzare i bambini sul cambiamento climatico in atto, si offrono a modo esemplare per la regione del San Bernardino il libro “La Terra ha la febbre”, delle proposte didattiche da trattare in classe e delle uscite didattiche per San Bernardino.

Questi prodotti didattici permettono l’approccio alla tematica da più prospettive e attraverso diverse metodologie. Innanzitutto, grazie al libro “La Terra ha la febbre” è possibile scoprire qual è l’impatto climatico a San Bernardino attraverso un racconto.

Si è scelto di descrivere la storia di un bambino poco curioso e incurante dell’ambiente, in quanto il suo cambiamento caratteriale può coinvolgere anche i bambini con uno spirito verde più latente. I bambini che finora non si sono mai posti domande sull’ambiente hanno la possibilità di iniziare ad essere più curiosi e interessati. Inoltre, la maggior parte dei bambini nei primi anni di scolarizzazione non ha ancora ricevuto un’educazione mirata allo sviluppo sostenibile.

Il libro offre una panoramica della situazione e incoraggia anche coloro che finora non si sono mai interessati all’ambiente a svolgere un primo passo per un futuro più verde. Attraverso le proposte didattiche correlate al libro vengono approfonditi dei contenuti importanti per comprendere il complesso fenomeno del cambiamento climatico.

Grazie all’ultimo prodotto invece, le uscite didattiche a San Bernardino, viene concessa la possibilità agli alunni di scoprire in modo attivo e in prima persona gli effetti del cambiamento climatico nel villaggio. Queste proposte didattiche permettono ad ogni alunno/a di comprendere meglio il fenomeno e di riflettere sul proprio modo di agire (cfr. Rivera, L. 2020).

Il materiale didattico è stato messo alla prova con successo da una classe del secondo ciclo della Mesolcina. Da questa esperienza è scaturito nuovo materiale, qui raccolto e proposto.

Primo e secondo ciclo.

I prodotti didattici sono stati creati in modo da sviluppare e consolidare le seguenti competenze della materia NEUS:

  • 2.1: Gli allievi sono in grado di scoprire e documentare animali e piante nei loro spazi vitali nonché di descriverne l'interazione.
  • 2.2: Gli allievi sanno riconoscere l'importanza di sole, aria, acqua, suolo e sassi per gli organismi viventi, rifletterci e spiegare correlazioni.
  • 2.4: Gli allievi sanno riconoscere e categorizzare la varietà delle specie vegetali e animali.
  • 2.6: Gli allievi sanno valutare gli effetti che gli esseri umani producono sulla natura e riflettere su uno sviluppo sostenibile.
  • 6.3: Gli allievi sanno descrivere la produzione e il percorso di beni.
  • 7.3: Gli allievi sanno esplorare forme di spostamento di esseri umani, beni e notizie nonché valutare l'utilità e le conseguenze degli spostamenti per gli esseri umani e per l'ambiente.
  • 8.5: Gli allievi sanno orientarsi nel loro ambiente circostante e a più ampio raggio, muoversi in modo sicuro nonché utilizzare e applicare mezzi di orientamento.

Italiano L1

Le proposte didattiche legate al libro si possono evidentemente elaborare in ogni stagione. Mentre è consigliabile svolgere le escursioni a San Bernardino nei mesi più miti:

  • fine estate/inizio autunno: da inizio scolastico a novembre
  • primavera: da maggio fino alla fine dell’anno scolastico

 

È necessario svolgere dei sopralluoghi.

Nei dintorni del paese di San Bernardino e scendendo dall’omonimo passo (cfr. materiale didattico).

  • Adamina, M. & Kübler, M. & Kalcsics, K. & Bietenhard, S. & Engeli, E. (2018). „Wie ich mir das denke und vorstelle…“. Vorstellungen von Schülerinnen und Schülern zu Lerngegenständen des Sachunterrichts und des Fachbereichs Natur, Mensch, Gesellschaft. Bad Heilbrunn: Julius Klinkhardt.
  • Beer, B. & Buchmann, M. & Marcacci, M. (2018). Alla scoperta del San Bernardino. Storia, natura, paesaggio e itinerari escursionistici. Bellinzona: Salvioni Edizioni.
  • Bundesamt für Umwelt (2019). Effetti del cambiamento climatico sul bosco. https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/bosco/info-specialisti/pressioni-sul-bosco-svizzero/effetti-del-cambiamento-climatico-sul-bosco.html. Consultato il 07.04.2019.
  • Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (2012). Cambiamento climatico: perché le Alpi ne sono particolarmente colpite?  https://www.cipra.org/it/cipra/internazionale/progetti/conclusi/cc-alps/sul-progetto/cambiamento-climatico-alpi. Consultato il 27.05.2019.
  • De Santis, D. (2009). Le lepri bianche con le racchette cambiano colore troppo presto. http://www.centrometeo.com/articoli-reportage-approfondimenti/meteo-cronache-ambiente-immagini/5868-lepri-racchette-cambiano-colore-troppo-presto. Consultato il 19.01.2020.
  • Deutschschweizer Erziehungsdirektoren-Konferenz (2016). Piano di studio 21. https://gr-i.lehrplan.ch/index.php. Consultato il 07.01.2020.
  • Education21. https://www.education21.ch 
  • Fischer, A. & Strassman, K. (2018). CH2018. Scenari climatici per la Svizzera. Zurigo: National Centre for Climate Services NCCS.
  • Frommherz, C. (2020). Cambiamento climatico, protezione e politica del clima. https://www.education21.ch/it/cambiamento-climatico. Consultato il 30.01.2020.
  • Kappenberger, G. & Kerkmann, J. (2011). Il tempo in montagna. Manuale di meteorologia alpina. Bologna: Zanichelli editore S.p.A.
  • Internationale Alpenschutzkommission CIPRA. https://www.cipra.org/it
  • Mercalli, L. (2018). Uffa che caldo! Come sarà il clima del futuro? Come possiamo limitare i danni? Milano: Mondadori Electra.
  • Rebetez, M. (2006). Helvetien im Treibhaus. Der weltweite Klimawandel und seine Auswirkungen  auf die Schweiz. Bern: Haupt Verlag.
  • Remund, J. & Augustin, S. (2015). Zustand und Entwicklung der Trockenheit in Schweizer Wäldern. Schweizerische Zeitschrift für Forstwesen, 2015 (6). 352-360.
  • Eidg. Forschungsanstalt für Wald, Schnee und Landschaft WSL. https://www.wsl.ch/it/  
  • World Wide Fund For Nature (WWF). https://www.wwf.ch/it 

Erbe medicinali (L1 italiano)

Far scoprire ai bambini le erbe medicinali e la flora subalpina nella regione del San Bernardino

Lo scopo delle seguenti 15 schede didattiche è avvicinare maggiormente i bambini della fascia elementare all’universo vegetale e far scoprir loro i segreti che cela nella sua silenziosa esistenza. Aumentare la loro consapevolezza significa accrescere il rispetto di bambini e giovani per la natura e portarli a un futuro uso responsabile ed ecologico dell’ambiente. Le schede didattiche, che forniscono una panoramica delle molteplici attività che si possono svolgere, sia in classe sia all’aperto, sono pensate per stimolare l’attenzione e la creatività degli allievi e portarli a riflettere, discutere, conoscere, muoversi all’aperto, scoprire itinerari, osservare e “leggere” la natura. Il percorso educativo si basa su di un approccio attivo, la proposta di attività e giochi sono orientati alla valorizzazione dell’esperienza vissuta e all’imparare attraverso la scoperta. Docenti e allievi/e potranno approfondire la flora subalpina in genere, le erbe medicinali presenti nella ricca zona di San Bernardino e tutte le loro proprietà curative!

1. e 2. ciclo

Italiano L1

Preferibilmente da fine magigoa a fine ottobre

Attorno al villaggio di San Bernardino (consultare la tesi di bachelor per inicazioni precise realtive alle singole attività)

  • Adamina, M. & Müller, H. (2016). Lernwelten. T2 NMG – Perspektiven und Mehrpersperktivität. Bern: Schulverlag.
  • Amann, G. (1993). Bäume und Sträucher des Waldes. Augsburg: Weltbild Verlag GmbH.
  • Bettosini, L. (2008). Il Ticino e le erbe medicinali. Volume 1. Lugano: Fontana Edizioni.
  • Bettosini, L. (2009). Flora del Ticino. Vol. 1. Claro: Tipografia Grafica Bellinzona SA.
  • Bettosini, L. (2010). Flora del Ticino. Vol. 2. Claro: Tipografia Grafica Bellinzona SA.
  • Bettosini, L. (2015). Piante aromatiche e medicinali in Ticino. Lugano: Fontana Edizioni.
  • Bown, D. (1999). Il libro completo delle erbe. Novara: DeAgostini.
  • Bremness, L. (1995). Erbe. Guida fotografica a oltre 700 specie di erbe medicinali e aromatiche di tutto il mondo. Milano: Fabbri editori.
  • Bucciotti, A. (1996). L’enciclopedia delle erbe. Il grande libro delle erbe. Novara: il Mosaico.
  • Campana, B. (1996). La lezione di Mario Jäggli. Locarno: Armando Dadò editore.
  • Da Legnano, L. P. & Pomini, L. (1978). Le piante medicinali del Canton Ticino e dell’Oltrepò. Le loro proprietà terapeutiche, aromatiche, utili e velenose. Roma: Edizioni Mediterranee.
  • Fenaroli, L. (1986). Fiori delle alpi. Firenze: Giunti Martello.
  • Jäggli, M. (1940). Cenni su la flora del San Bernardino. Bellinzona: Istituto Editoriale Ticinese.
  • Jäggli, M. (1983). Flora del San Bernardino. Lugano: Edizioni Aurora SA.
  • Lauber, K. & Gerhart, W. (2000). Flora Helvetica. Flore illustrée de Suisse. Bern: Editions Paul Haupt.
  • Liborio, P. & Monego, T. (2001). Erbari e composizioni con fiori pressati. Il perché di una passione. Firenze:Giunti Demetra.
  • Mantovani, P. (1989). La strada commerciale del San Bernardino. Nella prima metà del XiX secolo. Locarno: Armando Dadò Editore.
  • Pessot, S. & Cusini, L. (2001). Guida alle erbe medicinali delle nostre alpi. Classificazione, riconoscimento, utilizzo. Chiari: Nordpress Edizioni.
  • Pessot, S. &, Cusini, L. (2001). Fiori delle nostre alpi. Chiari: Nordpress Edizioni.
  • Vust, M. & Galland, P. (2002). Geschützte Pflanzen der Schweiz. Thun: Ott Verlag.
  • Zanetti Ripamonti, G. (1959). Piante medicinali nostre. Bellinzona: Istituto editoriale ticinese.

 

Sitografia

 

Orientamento (L1 italiano)

Orientamento e topografia: le carte nazionali
Focus: prospettiva dei contenuti NEUS spazi, tempi e società.

I bambini e i giovani esplorano questioni geografiche e storiche. Le competenze acquisite in classe e nel proprio villaggio vengono applicate a San Bernardino.

Le carte nazionali e l’orientamento abbinati a questioni storiche - esercizi in classe, applicazioni nel proprio paese e transfer a San Bernardino. Il percorso didattico dedicato all’orientamento e alla topografia si concentra soprattutto su contenuti relativi alla geografia e alla storia, dunque approfondendo competenze della prospettiva NEUS spazi, tempi e società, realizzando interessanti collegamenti con la tecnica e l’etica.

L'unità didattica tiene in considerazione tutti i quattro aspetti dell'orientamento nello spazio: topografia, orientamento nello spazio reale, gestione di mezzi di orientamento e percezioni degli spazi. Attraverso incontri originali esemplari nel proprio paese e a San Bernardino i bambini e gli adolescenti incontrano questioni geografiche direttamente sul territorio dove appunto avviene il trasferimento delle competenze esercitate in classe. L'apprendimento attivo e incentrato sulla scoperta del territorio viene abbinato all'apprendimento visivo, multimediale da svolgersi in classe.

Il sapere topografico per orientarsi è collegato a riferimenti storici peculiari della regione, facendo riferimento sia alla storia del paese di San Bernardino e allo sviluppo del turismo, sia a quella dell’omonimo Passo, riallacciandosi così ad un elemento centrale della storia del Cantone dei Grigioni e dell’insegnamento NEUS: quella dei passi (cfr. Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente dei Grigioni, 2016). L’approfondimento delle singole tematiche e della metodologia applicata, sono disponibili consultando i capitoli della tesi di bachelor di Koch (cfr. commento docenti e Koch, A. 2019).

Il mezzo didattico è concepito per il secondo ciclo (3a- 6a classe). Si propongono tre livelli di difficoltà e di approfondimento in modo da permettere una differenziazione interna o un utilizzo per una pluriclasse (cfr. commento docenti).

Riferimento alla materia NEUS:

  • NEUS 5.2.2e
  • NEUS 5.3 f
  • NEUS 7.3 g
  • NEUS 8.1 c
  • NEUS 8.3 d, e
  • NEUS 8.4 c
  • NEUS 8.5 d, e, h
  • NEUS 9.2 e
  • NEUS 9.3 e
  • NEUS 10.1 d

Italiano L1

Questo percorso è strettamente legato ad incontri originali all’aria aperta. Esso prevede diverse escursioni a San Bernardino. Per questo motivo è consigliabile svolgere queste lezioni nei mesi più miti:

  • fine estate/inizio autunno: da inizio scolastico a fine ottobre
  • primavera: da aprile fino alla fine dell’anno scolastico


È necessario svolgere dei sopralluoghi.

Nel proprio paese e a San Bernardino (cfr. materiale didattico).

  • Adamina M., Möller, K. (2010). Zugänge zum naturwissenschaftlichen Lernen öffnen. P. Labudde (a cura di). Fachdidaktik Naturwissenschaft. 1.-9. Schuljahr (1. Auflage., pp. 103 – 116). Bern: Haupt
  • Adamina M., Möller K. (2008). NMM – Perspektiven und Mehrperspektivität (7 – 10). in Lernen und lehren in Unterricht Natur – Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus.
  • Bundesamt für Landestopographie: Karten & mehr. https://www.swisstopo.admin.ch/de/wissen-fakten/karten-und-mehr.html
  • Koch, A. (2019). Il metodo pedagogico scout, applicato all’insegnamento NEUS. Due esempi di applicazione per San Bernardino.
  • Santi, C. (2012). San Bernardino (Siedlung). In: Historisches Lektion der Schweiz. https://hls-dhs-dss.ch/de/articles/008117/2012-01-25/ (heruntergeladen am 9.7.2021)
  • Simonett, J. (2011). San Bernardino (Pass). In: Historisches Lektion der Schweiz. https://hls-dhs-dss.ch/de/articles/008810/2011-01-10/ (heruntergeladen am 9.7.2021)
  • Beer, B., Marcacci, M., Buchmann, M. (2020). Entdeckungen am San Bernardino. Hier und Jetzt Verlag.
  • Erziehungs-, Kultur- und Umweltschutzdepartement Graubünden (2016). Lehrplan 21. https://gr-d.lehrplan.ch (heruntergeladen am 9.7.2021)
  • Köhnlein, W. (2007), Aufgaben und Ziele des Sachunterrichts (17-22) in Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Merz, V. (2003) Vom Greifen zum Begriff. (48-51) in Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Messner, H. (2008). Selbständiges Lernen entwikelt sich nicht von selbst (27-29)In Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Metzger, S. (2010). Die Naturwissenschaften fachübergreifend verentzen. Labudde (a cura di). Fachdidaktik Naturwissenschaft. 1.-9. Schuljahr (1. Auflage., pp. 29 – 44). Bern: Haupt
  • Möller, K. (1999). Lernen als Veränderung von Präkonzepten (38-40). In Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Niesseler, A. (2007). Den Sachen begegnen. (52 – 56). In Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Piano di studio 21, http://gr-i.lehrplan.ch/. Consultato il 9.1.19.
  • Reinfryed, S. (2015). Quellen und Trinkwasserqualität. Geographie Heute. (322). 16-20
  • Ufficio federale della topografia swisstopo (2018) Realizzazione e produzione delle carte. https://www.swisstopo.admin.ch/it/conoscenze-fatti/carte-e-piu/realizzazione.html (consultato il 13.08.2018).
  • Weinert, F. (1997). Notwendige Methodenvielfalt (30-32). Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus.


Per le immagini utilizzate nel mezzo didattico: © Copyright 2019 Kate Hadfield Designs

Sorgenti (L1 italiano)

Sorgenti d'acqua dolce
Le sorgenti d’acqua dolce. Un percorso didattico NEUS multi-prospettico, con riferimenti storici e applicazioni reali per San Bernardino.

Le sorgenti d’acqua sono fonti inestimabili per l’apprendimento multiprospettico NEUS. Il seguente materiale didattico propone approfondimenti in diverse discipline della materia NEUS: chimica, fisica, biologia, geografia, storia, economia, consumo ed etica.

Attraverso cinque escursioni esemplari (tre a San Bernardino, una A Roveredo e una a Grono) i bambini e gli adolescenti hanno l’occasione di applicare quanto appreso in classe e riconoscere l’importanza delle sorgenti p.es per la biodiversità piuttosto che per lo sviluppo del turismo.

L'apprendimento attivo si esprime in diverse applicazioni didattiche, come nella scoperta del territorio, nello svolgimento di esperimenti in classe o nel protocollare il proprio consumo d’acqua quotidiano. Il sapere e le conoscenze acquisite sono collegati al territorio della Mesolcina e per gli aspetti storici e dello sviluppo del turismo al paese di San Bernardino. Per l’approfondimento delle singole tematiche e della metodologia didattica applicata consultare i capitoli della tesi di bachelor di A. Koch (cfr. Koch, 2019).

Il materiale didattico è stato messo in prova da due scolaresche del secondo ciclo della Mesolcina.

Il mezzo didattico è concepito per il secondo ciclo (3a- 6a classe), alcune attività sono adatte ad un 3. ciclo. Si propongono quattro livelli di difficoltà e di approfondimento in modo da permettere una differenziazione interna o un utilizzo per una pluriclasse.

Riferimento alla materia NEUS:

  • NEUS. 2.2 d, f
  • NEUS 8.1 c
  • NEUS 3.3 e
  • NEUS 7.3 b, e
  • NEUS 8.2 c
  • NEUS 9.3 e

Italiano (L1)

Questo percorso è strettamente legato ad incontri originali all’aria aperta. Si consiglia di svolgere le escursioni a San Bernardino nei mesi più miti:

  • (da inizio scolastico a metà ottobre oppure da maggio fino alla fine dell’anno scolastico).


È necessario svolgere dei sopralluoghi.

A San Bernardino (Alp Muntagna, Lagh de Pian Doss), Roveredo (Traversagna) e Grono (golena Pascolet).

  • Koch, A. (2019). Il metodo pedagogico scout, applicato all’insegnamento NEUS. Due esempi di applicazione per San Bernardino.
  • Adamina M., Möller, K. (2010). Zugänge zum naturwissenschaftlichen Lernen öffnen. P. Labudde (a cura di). Fachdidaktik Naturwissenschaft. 1.-9. Schuljahr (1. Auflage., pp. 103 – 116). Bern: Haupt
  • Adamina M., Möller K. (2008). NMM – Perspektiven und Mehrperspektivität (7 – 10). in Lernen und lehren in Unterricht Natur – Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus.
  • Bundesamt für Landestopographie: Karten & mehr. https://www.swisstopo.admin.ch/de/wissen-fakten/karten-und-mehr.html
  • Santi, C. (2012). San Bernardino (Siedlung). In: Historisches Lektion der Schweiz. https://hls-dhs-dss.ch/de/articles/008117/2012-01-25/ (heruntergeladen am 9.7.2021)
  • Simonett, J. (2011). San Bernardino (Pass). In: Historisches Lektion der Schweiz. https://hls-dhs-dss.ch/de/articles/008810/2011-01-10/ (heruntergeladen am 9.7.2021)
  • Beer, B., Marcacci, M., Buchmann, M. (2020). Entdeckungen am San Bernardino. Hier und Jetzt Verlag.
  • Erziehungs-, Kultur- und Umweltschutzdepartement Graubünden (2016). Lehrplan 21. https://gr-d.lehrplan.ch (heruntergeladen am 9.7.2021)
  • Köhnlein, W. (2007), Aufgaben und Ziele des Sachunterrichts (17-22) in Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Merz, V. (2003) Vom Greifen zum Begriff. (48-51) in Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Messner, H. (2008). Selbständiges Lernen entwikelt sich nicht von selbst (27-29)In Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Metzger, S. (2010). Die Naturwissenschaften fachübergreifend verentzen. Labudde (a cura di). Fachdidaktik Naturwissenschaft. 1.-9. Schuljahr (1. Auflage., pp. 29 – 44). Bern: Haupt
  • Möller, K. (1999). Lernen als Veränderung von Präkonzepten (38-40). In Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Niesseler, A. (2007). Den Sachen begegnen. (52 – 56). In Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus
  • Piano di studio 21, http://gr-i.lehrplan.ch/. Consultato il 9.1.19.
  • Reinfryed, S. (2015). Quellen und Trinkwasserqualität. Geographie Heute. (322). 16-20
  • Ufficio federale della topografia swisstopo (2018) Realizzazione e produzione delle carte. https://www.swisstopo.admin.ch/it/conoscenze-fatti/carte-e-piu/realizzazione.html (consultato il 13.08.2018).
  • Weinert, F. (1997). Notwendige Methodenvielfalt (30-32). Ergänzende Texte zum Lernen und Lehren im Fachbereich Natur- Mensch – Mitwelt. Bern: Schulverlag Plus


Per le immagini utilizzate nel mezzo didattico: © Copyright 2019 Kate Hadfield Designs

Astronomia (LS tedesco)

Questo mezzo didattico è sviluppato nell’ambito del progetto formativo EsTeLS – Esperire il territorio e la lingua straniera, che promuove un apprendimento interdisciplinare e situato, integrando contenuti disciplinari, lingua straniera (LS tedesco) e media digitali.

Il materiale è attualmente in fase di elaborazione e pilotaggio: sarà sperimentato nella seconda metà del 2026 e successivamente valutato e adattato sulla base delle esperienze raccolte sul territorio.

Download

Neve (LS tedesco)

Questo mezzo didattico è sviluppato nell’ambito del progetto formativo EsTeLS – Esperire il territorio e la lingua straniera, che promuove un apprendimento interdisciplinare e situato, integrando contenuti disciplinari, lingua straniera (LS tedesco) e media digitali.

Il materiale è attualmente in fase di elaborazione e pilotaggio: sarà sperimentato nella seconda metà del 2026 e successivamente valutato e adattato sulla base delle esperienze raccolte sul territorio.

Download

Civiltà dei Walser (LS tedesco)

Questo mezzo didattico è sviluppato nell’ambito del progetto formativo EsTeLS – Esperire il territorio e la lingua straniera, che promuove un apprendimento interdisciplinare e situato, integrando contenuti disciplinari, lingua straniera (LS) e media digitali.

Il materiale è attualmente in fase di elaborazione e pilotaggio: sarà sperimentato nella seconda metà del 2026 e successivamente valutato e adattato sulla base delle esperienze raccolte sul territorio.

Download

Prati (LS tedesco)

Questo mezzo didattico è sviluppato nell’ambito del progetto formativo EsTeLS – Esperire il territorio e la lingua straniera, che promuove un apprendimento interdisciplinare e situato, integrando contenuti disciplinari, lingua straniera (LS tedesco) e media digitali.

Il materiale è attualmente in fase di elaborazione e pilotaggio: sarà sperimentato nella seconda metà del 2026 e successivamente valutato e adattato sulla base delle esperienze raccolte sul territorio.

Download

Professioni (LS tedesco)

Questo mezzo didattico è sviluppato nell’ambito del progetto formativo EsTeLS – Esperire il territorio e la lingua straniera, che promuove un apprendimento interdisciplinare e situato, integrando contenuti disciplinari, lingua straniera (LS tedesco) e media digitali.

Il materiale è attualmente in fase di elaborazione e pilotaggio: sarà sperimentato nella seconda metà del 2026 e successivamente valutato e adattato sulla base delle esperienze raccolte sul territorio.

Download

Storia del passo (LS tedesco)

Questo mezzo didattico è sviluppato nell’ambito del progetto formativo EsTeLS – Esperire il territorio e la lingua straniera, che promuove un apprendimento interdisciplinare e situato, integrando contenuti disciplinari, lingua straniera (LS tedesco) e media digitali.

Il materiale è attualmente in fase di elaborazione e pilotaggio: sarà sperimentato nella seconda metà del 2026 e successivamente valutato e adattato sulla base delle esperienze raccolte sul territorio.

Download

San Bernardino Lab: progetti transdisciplinari nella periferia alpina: San Bernardino Lab

Una cooperazione tra l’Alta scuola pedagogica dei Grigioni, la Scuola universitaria professionale dei Grigioni, la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, l’associazione paradisea e i Comuni di Mesocco, Rheinwald, Soazza e Sufers

maggiori informazioni

Contatto

Ihr Browser (IE 11) ist leider zu alt und wird nicht mehr unterstützt.