Adriana Grass-Marques

Aufgebrochener Quader, 1983 Incrostazione, pietra calcarea

Madlaina Demarmels

Bewegung, 1983 Pittura, acrilico su parete pieghevole

Laura Weidacher Buchli

WEG, 1984 Bacino d'acqua

Leta Peer

Triptycon, 1994 Serigrafia su metallo

Lydia Wilhelm

Pensari, 2010 Disegno su parete, grafite verniciata

Patricia Jegher

Sendas, 1994 Motivi realizzati con sabbiatura su vetro

Architettura e arte come un tutt’uno
Arte nell'architettura

«L’edificio dell’ASP Grigioni ha bisogno di arte!» – si disse l’architetto Robert Obrist (1937–2018). Nel 1983 mise in pratica questa concezione dell’architettura e dell’arte come un tutt’uno nella realizzazione dell’Alta scuola pedagogica dei Grigioni, che all’epoca si chiamava ancora Scuola femminile dei Grigioni.

Il campus in Scalärastrasse si presenta come una continuazione architettonica del vicino Scaläratobel, con il suo paesaggio frastagliato e roccioso. Cemento, acciaio, pietra e legno caratterizzano l’area scolastica, che grazie alla sua architettura di grande impatto si trasforma in paesaggio urbano.

Il concetto di «arte nell’edilizia» è stato sviluppato dall’artista grigionese Gian Pedretti (1926–2025). È degno di nota il fatto che egli abbia invitato esclusivamente artiste. Queste hanno realizzato le loro opere d’arte appositamente per l’ASP Grigioni, tenendo conto delle caratteristiche architettoniche. Molte opere sono ancora oggi visibili – ad esempio la scalinata d’acqua in pietra nell’area esterna, il soffitto in legno dell’aula magna o l’allestimento del foyer.

Quest’arte non vuole insegnare, ma stimolare lo sguardo. Invita a fermarsi un attimo e a percepire consapevolmente un ambiente familiare. (SP)

Le storiche dell’arte Seraina Peer (SP) e Nicole Rampa (NR) hanno redatto, su incarico dell’ASP Grigioni, dei testi sulle opere. L’artista e fotografo Donat Caduff è l’autore delle fotografie delle opere.

Donat Caduff è cresciuto a Sagogn. Ha completato la sua formazione come grafico a Zurigo, Lucerna e Amsterdam. Oggi lavora come fotografo, artista e autore e vive a Zurigo. Al centro del suo lavoro vi sono temi legati alla cultura architettonica e allo spazio pubblico, con particolare attenzione ai Grigioni.

Seraina Peer (SP) è storica dell’arte, curatrice e cofondatrice della Kunsthalle Graubünden a Coira. È cresciuta a Coira in un ambiente bilingue romancio-tedesco. Peer ha conseguito un master in storia dell’arte con specializzazione in studi curatoriali. Attualmente sta preparando il dottorato all’Università di Berna. Ha lavorato, tra l’altro, all’Aargauer Kunsthaus di Aarau, al Museo d’arte dei Grigioni, presso Art-Public Coira e per il Museo d’arte di Soletta; ha co-curato mostre allo Spazi Spescha di Trun e al Neues Museum di Biel/Bienne e scrive per il Kunstbulletin.

Nicole Rampa (NR) ha studiato storia dell’arte e germanistica all’Università di Zurigo. La storica dell’arte, cresciuta a Coira, lavora oggi come curatrice e fotografa freelance. Il suo lavoro si colloca all’incrocio tra arte e architettura e comprende la fotografia espositiva e architettonica, nonché progetti curatoriali nel campo dell’arte moderna e contemporanea.

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